Il Taranto Opera Festival presenta “Norma”, opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, in programma al Teatro Fusco di Taranto il 19, 20 e 21 marzo 2026. La produzione, realizzata dall’Associazione Musicale Domenico Savino, con il patrocinio del Comune di Taranto e la partecipazione del Conservatorio Giovanni Paisiello, rappresenta l’ultimo appuntamento della stagione invernale 2025-2026.

Considerata una delle opere più rappresentative del repertorio lirico, “Norma” debuttò nel 1831 e continua a essere eseguita per la sua struttura musicale e la forza drammatica. Ambientata nella Gallia occupata dai Romani, racconta la vicenda della sacerdotessa Norma, divisa tra il ruolo religioso e il legame con il proconsole romano Pollione. Tra i momenti più noti figura l’aria “Casta Diva”.

Le rappresentazioni sono previste giovedì 19 marzo con ingresso alle ore 20 e sipario alle 21, venerdì 20 marzo con ingresso alle 15 e sipario alle 16, sabato 21 marzo con matinée per le scuole alle 9.30 e replica serale con ingresso alle 20 e sipario alle 21.

La direzione musicale è affidata a Ferdinando Redavid, mentre la regia è di Vivien Hewitt. Sul palco l’Orchestra del Taranto Opera Festival. Nel cast figurano Alessia Panza e Rossella Bianco nel ruolo di Norma, Giulia Diomede come Adalgisa, Joan Lainez nel ruolo di Pollione e Alessandro Arena in quello di Oroveso. Completano il cast Marcella Diviggiano, Nadia Spagnolo e Gianni Nasti.

Il coro è quello di Opera in Puglia, diretto da Emanuela Aymone e Rocco Melileo, con Angela Massafra direttore di palcoscenico. La produzione coinvolge inoltre Imma Cervellera e Gabriele Orlando come assistenti alla regia, Giuseppe Campanale maestro collaboratore e Arianna De Pasquale ai sopratitoli. Scene di Damiano Pastoressa, costumi di Meghy Costumes D’Epoque e Formediterre, trucco di Melissa D’Andria.

Il festival, diretto artisticamente da Paolo Cuccaro con Pierpaolo De Padova direttore generale e Ugo Tarquini casting director, conferma così l’impegno nella valorizzazione del repertorio operistico attraverso nuove produzioni dedicate al pubblico.