Taranto, UIL-PA: “Precari del Museo MArTA mandati a casa”
Sindacato contro mancato rinnovo contratti: “Pagina vergognosa per il Ministero, pretendiamo stabilizzazione immediata”
Il mancato rinnovo dei contratti per alcuni lavoratori precari del Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) è al centro della denuncia del sindacato UIL-PA: “Una decisione inaccettabile, chiediamo l’immediata stabilizzazione del personale coinvolto”.
Secondo quanto denunciato dal Coordinamento Territoriale UIL-PA MIC e dalla RSU del MArTA, i lavoratori a tempo determinato assunti dal Ministero della Cultura durante il periodo emergenziale non vedranno rinnovati i propri contratti dopo anni di servizio. “Una pagina vergognosa non aver riconosciuto il contributo professionale offerto da questi lavoratori - si legge nella nota -. In sei anni di impegno non sono stati sufficienti al Ministero della Cultura per riconoscere con una stabilizzazione il lavoro svolto da dipendenti che hanno operato a beneficio dell’intera collettività”,
“I lavoratori sono stati utilizzati per fronteggiare situazioni emergenziali e poi lasciati senza prospettive occupazionali. Il loro contributo ha rappresentato una risorsa importante per il MArTA, uno dei principali poli museali del Mezzogiorno. Non è possibile cancellare con un colpo di spugna il lavoro eccellente svolto dai precari per il nostro museo. In questi anni abbiamo conosciuto non solo validi colleghi, ma persone che hanno contribuito concretamente alla crescita della struttura”.
La UIL-PA critica inoltre “una visione del lavoro basata esclusivamente su logiche economiche, i lavoratori vengono considerati semplici ingranaggi da utilizzare all’occorrenza”.
Per questo motivo il sindacato chiede un intervento immediato per la stabilizzazione del personale precario, ritenendo che lo Stato debba riconoscere l’impegno e la professionalità dimostrati negli anni. “Pretendiamo una stabilizzazione immediata perché è il minimo che lo Stato possa fare per questi lavoratori e per le loro famiglie”, conclude la nota firmata da Franco Villani, coordinatore territoriale UIL-PA MIC, e Domenico D’Onchia, rappresentante RSU UIL-PA del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.