Viaggiare destinazione India: cosa sapere per andare a visitarla. Che tipo di visto occorre?

Cultura, musica e spettacolo
01.04.2022 12:53

Verso est un Paese popoloso, esotico, pieno di storia a noi ignota ci attende: l’India, con i suoi colori, la sua cultura, le sue contraddizioni, ma anche tutte le sue peculiarità. Affrontare un viaggio così lontano richiede tempo, pianificazione (non solo per la valigia, ma anche e soprattutto riguardo i documenti: serve un visto? Se sì, quale? Entro quanto posso ottenerlo? Qui troverete tutte le risposte che cercate.

Noi europei siamo abituati, da tantissimi anni, a poterci spostare da una nazione all’altra senza doverci preoccupare di visti e permessi: viviamo in una sorta di continuo ’transfrontalierismo’, in cui possiamo fare colazione a Roma, pranzare a Parigi, cenare a Bucarest e dormire in un hotel di Madrid.

Ma fuori dai confini europei? Al di là delle colonne d’Ercole o verso l’India, al netto di preziosi accordi stipulati tra Paesi, è necessario avere un documento, il famoso visto.

Una meta particolare: l’India

L’india è un Paese affascinante, dalla cultura unica e da una spiritualità quasi anacronistica, per il frenetico mondo di oggi. A lungo chiusa su sé stessa, l'India ha affascinato intere generazioni. Da Steve Jobs ai Rolling Stones, in molti sono tornati ispirati dai propri viaggi in India... E per buone ragioni!

Dimentica ogni logica o abitudine occidentale, l'India ti accoglierà nel suo gioioso disordine collettivo. Dal senso della circolazione alle mucche sacre che dormono sui binari della stazione, dai templi induisti che celebrano migliaia divinità, alle centinaia di dialetti diversi usati in tutto il paese... l'India è grande, maestosa, ma soprattutto disorientante. Una cultura davvero a parte, ma condivisa da più di un miliardo di anime. Tornerai dal tuo viaggio in India pieno di aneddoti e fotografie!

Cosa potrei visitare?

Nel distretto dell’Uttar Pradesh, per chi sta organizzando un viaggio nell’India del nord, si trova la città di Agra, famosa in tutto il mondo per la presenza del Taj Mahal, il mausoleo che il sovrano Moghul Shah Jahan fece erigere nel 1630 per la defunta moglie Mumtaz Mahal. Considerata una delle sette meraviglie del mondo, il Taj Mahal è una costruzione imponente, con le famose cupole arrotondate tipiche dell’architettura della cultura Moghul. Nella zona si possono visitare anche il Forte Rosso di Agra, la tomba di Itimadud-Daula e la città fantasma di Fatehpur Sikri.

Caratteristica è anche Jaipur, sempre nella zona nord del subcontinente indiano: fondata nel 1728 dal Maharaja Sawai Jai Singh II. È famosa anche con il nome di "città rosa", per il colore predominante delle sue abitazioni.

La città è stata costruita con concezioni moderne; ha infatti una planimetria reticolare con ampi viali alberati.

Numerosi sono i bazar ed i mercati suddivisi a seconda delle varie e molteplici attività artigianali. Per citarne alcune: gioielli, pietre preziose, smalti, stoffe sia stampate che intessute, oggetti intagliati.

Di cosa ho bisogno per recarmi in India?

Un tour dell’India è quindi un’ottima occasione per scoprire da vicino l’induismo, osservare i santoni e visitare templi bellissimi. Se poi pianifichi il tuo viaggio in India in primavera, potresti far coincidere il tuo tour con l’Holi color festival, il festival che celebra i colori e l’amore.

Che sia un viaggio di conoscenza, culinario o di benessere (a cui qui rimandiamo per conoscere tutto lo scibile possibile per raggiungere lo Shangri-La), per raggiungere l’India è necessario possedere un visto, il quale cambia in base al tipo di viaggio che si vuol fare. 

Spesso contattare le ambasciate è farraginoso, lento, poco esaustivo e affidarsi ad Internet, molte volte, può spaventare, poiché manca un contatto diretto con chi sta dall’altro lato. Ma esiste un luogo, nel fitto bosco internettiano, che può guidare l’utente attraverso la burocrazia dei visti per la terra del fiume Gange: Visti.it

Qui è possibile richiedere un visto elettronico (l’e-visto), utile per i brevi viaggi di affari o per vacanza; è il visto più economico e celere da ottenere. Se invece si ha necessità di un soggiorno maggiore, si ha bisogno di richiedere il visto fisico per l’India da apporre al passaporto di viaggio.

Naturalmente il visto fisico è sempre fatto su misura. I costi, nonché i dati e i documenti necessari per l’elaborazione della domanda dipendono dal tipo di visto e dal periodo di validità richiesto. Conoscere le informazioni sul tipo di visto, se fisico o cartaceo per l’India, in base alle proprie esigenze è fondamentale per programmare al meglio la partenza.

Richiedere il visto India online non è mai stato così semplice: basta inserire il giorno di arrivo previsto, un indirizzo mail e subito si verrà contattati per eseguire il pagamento online, con il circuito che più utilizziamo: sono supportati Visa, MasterCard, Nexi, American Express, PostePay o PayPal.

Di seguito, anche un breve video esplicativo:

Viaggiare ed esplorare il mondo ci apre al multiculturalismo e all’intercultura. È ossigeno per il cuore, per la mente e per l’animo, specie dopo il periodo pandemico che ci ha tenuto tutti distanti, quando per viaggiare eravamo costretti ad aprire Google Earth.

Ora l’unica cosa che ci blocca è possedere un visto: sappiamo come fare per poter apprezzare e ammirare le bellezze del mondo, magari partendo da quel grande Paese che è l’India.

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