CRONACA

Coronavirus: 50 broncoscopi donati da Confindustria Taranto al Moscati

Prosegue senza soste l'importante campagna di sensibilizzazione. In questi giorni gli imprenditori stanno fortemente sostenendo le priorità della sanità locale sul fronte dall'emergenza

Comunicato stampa
23.03.2020 15:25


Cinquanta broncoscopi sono stati donati da Confindustria Taranto all'Ospedale Moscati di Taranto, ora ufficialmente centro Covid19. Numerose le donazioni che stanno confluendo, nel conto "dedicato" aperto da Confindustria Taranto a favore delle strutture sanitarie e dei reparti più coinvolti nell'emergenza Coronavirus, da parte delle aziende associate;  altrettante le elargizioni autonome che registriamo da parte di nostre imprese in prima linea per sostenere i costi ingenti di una macchina sanitaria che si trasforma e si attrezza per ogni evenienza, e che già da settimane sostiene gli effetti della pesante rivoluzione sanitaria e sociale in atto.  In questi giorni convulsi, in cui alla macroscopica emergenza sanitaria si sovrappongono inevitabilmente le preoccupazioni per le sorti della nostra economia - intesa nella sua complessità:aziende, piccoli esercenti, partite Iva, realtà produttive di ogni tipo- il momento impone delle scelte:la prima è quella di salvaguardare la salute dei cittadini e dei lavoratori. Quindi, fare chiarezza su quale sarà il perimetro effettivo entro il quale si ritroveranno ad operare le aziende cosiddette essenziali - deputate pertanto a portare avanti la propria produzione - e, conseguentemente, mettere in campo tutte le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori per allontanare ogni rischio di contagio. Le ore successive all'ultimo DPCM sono state caratterizzate da grande incertezza proprio in virtù delle ulteriori restrizioni alla produzione imposte dal decreto: il quadro che si va delineando va verso la salvaguardia di una continuità ritenuta indispensabile per evitare la fermata irreversibile di interi comparti strategici per l'economia del Paese. Ma non basterà: per fare in modo che la ripartenza - che ci auguriamo arrivi presto, ma non prima di aver traguardato l'emergenza più grave - occorreranno misure specifiche e dedicate. Da Confindustria nazionale, le proposte, che facciamo nostre, vanno nella direzione della sospensione immediata per tutte le imprese dei versamenti fiscali e contributivi, cassa integrazione erogata direttamente dall’Inps, rafforzamento del Fondo di garanzia per assicurare la liquidità necessaria a non chiudere con prestiti da ripagare in trent’anni. Misure poderose a cui si aggiunge un robusto plafond d’investimenti pubblici in infrastrutture con risorse europee, da reperire con emissione di Eurobond. È il momento della responsabilità per tutti: Confindustria Taranto, intanto, continuerà nella sua opera di sostegno e informazione alle imprese e nella sensibilizzazione rispetto alle impellenti necessità connesse ad una emergenza senza precedenti e che coinvolge tutta la nostra comunità. 

 

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