Palazzo di Città - Municipio Taranto (foto Todaro/AntennaSud)
Palazzo di Città - Municipio Taranto (foto Todaro/AntennaSud)

La segreteria provinciale del PSI interviene sulla cosiddetta rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, invitando il Comune di Taranto e gli altri enti locali della Provincia di Taranto ad aderire alla misura.

Il provvedimento, rispetto alle precedenti definizioni agevolate, circoscrive l’ambito di applicazione a specifici carichi affidati alla riscossione: imposte dichiarate ma non versate, mancato pagamento di contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento e sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate alle Prefetture. Tra le novità principali viene evidenziata la possibilità di estendere i tempi di pagamento fino a nove anni, attraverso 54 rate bimestrali.

Secondo la segreteria provinciale del PSI, anche i Comuni possono scegliere di aderire alla rottamazione quinquies, consentendo così il recupero di risorse senza incidere eccessivamente su famiglie e imprese. La dilazione nel tempo delle somme dovute permetterebbe ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie nei confronti del Comune di appartenenza, alleggerendo il peso economico.

La misura viene considerata uno strumento di equità fiscale e di sostegno alla sostenibilità finanziaria dei cittadini e delle attività produttive, in un contesto socioeconomico definito complesso. Allo stesso tempo, l’adesione offrirebbe agli enti locali la possibilità di recuperare crediti difficilmente esigibili, che potrebbero altrimenti essere oggetto di stralcio o revisione in sede di riaccertamento periodico dei residui da parte dei Revisori degli enti locali, con possibili ripercussioni sugli equilibri di bilancio.

Per queste ragioni il PSI sollecita il Comune di Taranto e gli altri Comuni della provincia ad aderire senza esitazioni alla rottamazione quinquies, ritenuta uno strumento utile per sanare posizioni debitorie pregresse di numerose famiglie e imprese e per favorire un clima di maggiore fiducia e stabilità finanziaria.