TARANTO: Alvino e Genchi affondano l'Isola

Il Taranto doma e abbatte l'Isola Liri. I rossoblù danno continuità al successo di Picerno e sfoderano una prova convincente, nonostante un primo tempo in cui la squadra laziale è riuscita ad imbrigliare gli ionici, arrivando a reti bianche all'intervallo. Ma la squadra di Cazzarò, già prima del riposo, cerca di premere sull'acceleratore e nei secondi quarantacinque minuti scende in campo con maggior determinazione e sovrasta in lungo e in largo un avversario che esce definitivamente di scena al cinquantunesimo, quando resta in inferiorità numerica per l'espulsione di Manetta. Il Taranto ne approfitta e comincia a schiacciare (e lo farà fino al termine della partita) i biancorossi nella propria area di rigore, basti pensare ai sedici calci d'angolo collezionati nei novanta minuti di gioco. Ci pensano Alvino e Genchi a siglare i gol che regalano i tre punti alla formazione ionica, che adesso sale al terzo posto in classifica, con 13 punti assieme al Pomigliano, dietro alla nuova capolista Nardò, che ha scavalcato il Francavilla in Sinni. In attesa di mercoledì, quando si conoscerà l'esito del ricorso sulla sconfitta di Bisceglie (posizione irregolare di un calciatore neroazzurro) che potrebbe proiettare Marsili e compagni al primo posto in solitaria. E domenica prossima il Taranto è atteso dalla trasferta sul campo del Torrecuso.
PRIMO TEMPO Soporifero l'avvio di gara allo “Iacovone”, con due squadre guardinghe, anche se è l Taranto a tenere in mano il pallino del gioco, pur senza riuscire ad affacciarsi concretamente dalle parti di Terbeshi. L'Isola Liri prova a sorprendere Pizzaleo al sedicesimo con uno spiovente dalla distanza di Raffaele Poziello su cui, però, l'estremo difensore rossoblù fa buona guardia e controlla la sfera bloccandola sulla linea di porta. Due minuti dopo, su un traversone partito dalla corsia mancina dai piedi di Guardiglio, per poco la difesa ospite non pasticcia, con il portiere Terbeshi che si scontra con un compagno, alzando la palla di poco sopra la traversa, regalando un corner alla squadra di Cazzarò. Ma il risultato non si sblocca. Al ventiduesimo buona discesa di Ammirati, che serve Alvino in profondità. L'attaccante, però, temporeggia e consente alla difesa laziale di recuperare e salvarsi in corner. Al minuto numero venticinque Improta, spalle alla porta, riceve palla e si gira, ma conclude in maniera sbilenca, con la sfera che termina abbondantemente oltre il palo più lontano della porta difesa da Terbeshi. Dieci minuti più tardi spreca ancora il Taranto, questa volta con Genchi, che da posizione defilata calcia alle stelle su traversone dalla destra di Ammirati. Al trentasettesimo grossolano errore di Ammirati, cha poco oltre la metà campo, tradito da un rimbalzo della palla, si fa scavalcare e sfuggire Raffaele Poziello. La trattenuta del centrocampista rossoblù sull'attaccante biancorosso è evidente e sotto gli occhi dell'arbitro, che si limita ad ammonire il numero sette della squdra di casa. Il Taranto sembra crescere nei minuti finali della prima frazione, tanto che nel giro di due minuti si crea altrettante occasioni da gol: prima è Pambianchi, al quarantaduesimo su cross rasoterra di Alvino, ad intervenire d'istinto in piena area e sferrare un sinistro su cui Terbeshi è superlativo in tuffo a braccia protese a rifugiarsi in corner; poi è Genchi ad inserirsi in area e chiamare ancora agli straordinari l'ottimo estremo difensore dei laziali, che para a terra in tuffo.
SECONDO TEMPO Il Taranto cerca di alzare la voce e torna in campo deciso a trovare il gol del vantaggio. Al quarto, sull'ennesimo corner battuto da Marsili, Terbeshi non è impeccabile e la palla arriva a Genchi, che nel tentativo di colpire in acrobazia a porta quasi sguarnita, spara direttamente in Curva. Passa un minuto e Improta imbecca Alvino, bravo a resistere alla carica della difesa e calciare un diagonale teso che esalta i riflessi di Terbeshi, bravo a distendersi e respingere in tuffo in calcio d'angolo, mentre Genchi viene steso a gioco fermo da Manetta. Gli animi in campo si surriscaldano, la gara resta ferma per un paio di minuti, mentre i giocatori laziali accerchiano Improta. L'arbitro, consultandosi col il secondo assistente, estrae per due volte il cartellino rosso all'indirizzo di Manetta, che ci mette un po' a convincersi a lasciare il campo. Con i suoi in inferiorità numerica, il tecnico ospite Grossi effettua subito un doppio cambio: al decimo dentro Cassese e Cataldi, rispettivamente per Reali e Pize. Il collega Cazzarò risponde due minuti più tardi inserendo Nicola Russo al posto di Pietro Manganelli. Mentre il Taranto continua a collezionare una serie impressionanti di calci d'angolo, Genchi va vicinissimo alla marcatura con un bel tiro dal limite che lambisce il palo alla destra di Terbeshi. Si gioca ad una sola porta, è un assedio: al ventesimo, sugli sviluppi del quindicesimo tiro dalla bandierina, Marsili pesca in area Pambianchi, che si eleva e gira di testa con la sfera che, a Terbeshi battuto, centra l'incrocio dei pali. Al minuto numero ventitre il Taranto rompe l'equilibrio e passa in vantaggio: su un'azione prolungata dalla destra, Voltasio tocca e serve Alvino, è bravo a girarsi e trovare l'angolazione giusta per battere a rete, con la palla che bacia il palo alla destra di Terbeshi e si infila morbidamente in fondo al sacco. Potrebbe subito raddoppiare la squadra di casa, ma il diagonale di Genchi al venticinquesimo finisce oltre il palo più lontano. Al ventinovesimo esaurisce i cambi l'Isola Liri, con Lombardo dentro al posto di Salemme. Un minuto dopo il Taranto raddoppia: azione personale di Alvino dalla destra, palla al centro per Genchi che, ben appostato, prende la mira e dal limite dell'area calibra un preciso rasoterra che infila Terbeshi. Al trentatreesimo arriva il secondo cambio nelle fila dei padroni di casa: Improta lasciaa il posto a Chiavazzo. Dopo appena centoventi secondi l'arbitro ammonisce un calciatore per parte, per reciproche scorrettezze: puniti Franzese nell'Isola Liri e Russo nel Taranto. Al trenteasiesimo Genchi serve Russo a centroarea, ma l'attaccante ionico, complice la marcatura di un difensore, perde l'attimo giusto per il tiro e calcia mandando in Curva. A cinque minuti dal novantesimo esaurisce i cambi anche Cazzarò, che getta nella mischia Gori e richiama in panchina Marsili. Nei cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro non accade praticamente nulla, se non un forte tiro di Genchi da posizione defilata che termina a lato, con le due squadre a fare accademia fino al triplice fischio finale.
Tabellino
Campionato di Serie D, Girone H – 6^ Giornata di Andata (Domenica 04/10/2015)
TARANTO-ISOLA LIRI 2-0
Reti: st 23' Alvino (TA), 30' Genchi (TA)
TARANTO (3-4-3): Pizzaleo; Manganelli (12' st Russo), D'Angelo, Pambianchi; Ammirati, Marsili (40' st Gori), Voltasio, Guardiglio; Alvino, Genchi, Improta (33' st Chiavazzo). A disp.: Giordano, Lecce, Fonzino, Cimino, Verdone, Bonanno. All.: Michele Cazzarò.
ISOLA LIRI (4-3-2-1): Terbeshi; Franzese, Manetta, C. Poziello, Gentile; Salemme (29' st Lombardo), Pize (10' st Cataldi), Lucchese; R. Poziello, Reali (10' st Cassese); Giglio. A disp.: Micheli, Costanzo, Massimiani, De Carolis, Carlini, Castaldi. All.: Alessandro Grossi.
Arbitro: Luca Pedretti di Lovere (Davide Garofalo di Battipaglia – Domenico Savino di Torre Annunziata)
Ammoniti: Ammirati (TA); Franzese (IL), Russo (TA)
Espulsi: Manetta (IL), al 6' st, per condotta antisportiva.
Corner: 16-2
Recupero: pt 0', st 5'
Note: Spettatori circa 2500