Cultura, musica e spettacolo

Taranto: ‘Questo non è amore’, progetto Polizia di Stato a sostegno delle donne vittime di violenza

Comunicato stampa
26.11.2019 21:51


Nella mattinata di martedì 26 novembre, in Piazza Immacolata a Taranto, si è svolto l'appuntamento con il camper di “Questo non è amore”, la campagna informativa della Polizia di Stato a sostegno delle vittime di violenza. Gli specialisti del settore hanno incontrato i cittadini e gli studenti per sensibilizzare l’opinione pubblica e, i giovani in particolare, su un fenomeno così grave e delicato le cui proporzioni non accennano a diminuire. Presenti il Sig. Prefetto di Taranto Antonella Bellomo, l’Arcivescovo S. E. Mons. Filippo Santoro, il Sindaco Rinaldo Melucci ed il Questore Giuseppe Bellassai. “La presenza del Prefetto, dell’Arcivescovo e del Sindaco – ha detto il Questore – è la plastica dimostrazione della compattezza di tutti gli attori delle Istituzioni tarantine nella lotta ai fenomeni di violenza di genere, resi ancora più complessi e preoccupanti dal fatto che, molto spesso, si consumano all’interno del contesto familiare. Sono sempre più convinto che ogni criticità debba essere affrontata insieme, sulla base di una strategia comune che consenta di procedere all'unisono nella medesima direzione. La Polizia di Stato è da tempo impegnata in questo progetto che ha l'intento di informare e sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni di studenti degli istituti superiori del capoluogo e della provincia ionica. Ad essi si rivolge, prioritariamente, nella consapevolezza che i giovani sono il futuro e che solo attraverso il radicarsi e diffondersi di una cultura del rispetto dell'altro è possibile ottenere risultati tangibili ed importanti nella lotta ad una cosi grave piaga sociale". Prefetto, Arcivescovo e Sindaco, nel plaudire all'iniziativa della Polizia di Stato, hanno sottolineato come sia necessario fare rete e squadra per affrontare il triste problema invitando, altresì, alla immediata denuncia di tutte quelle situazioni critiche che possano degenerare in episodi di violenza drammatici.La dimensione intrafamiliare in cui germinano generalmente gli episodi di violenza di genere - che coinvolgono non solo la donna ma spesso anche i figli minori-crea, infattii, sovente una situazione di soggezione psicologica che provoca non poche difficoltà a denunciare. Il "camper rosa" e la presenza della Polizia di Stato nelle piazze, in mezzo alla gente, diventa, quindi,anche strumento per veicolare messaggi di vicinanza e di attenzione verso le vittime e per richiedere la collaborazione di quanti , a conoscenza di utili informazioni , possono diventare “sentinelle” capaci di impedire, con il loro operoso concorso, che si verifichino tragedie umane e familiari irrimediabili.

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