Taranto, inaugurata la biblioteca della casa circondariale

CRONACA
26.03.2024 02:52

Nella mattinata del sabato 23 marzo 2024, nella nuova sala biblioteca della Casa Circondariale di Taranto, i detenuti del circuito di Media Sicurezza che frequentano i corsi scolastici intramurali, insieme ai loro insegnanti, hanno incontrato una delegazione della Camera Penale di Taranto, rappresentata dagli avvocati Luisa Sibilla, Giorgia de Tomasi e Gianluca Sebastio, e una delegazione dell'Associazione Nazionale Magistrati, composta dalle dottoresse Alessandra Romano e Costanza Chiantini.

L'incontro ha segnato la consegna di volumi destinati alla biblioteca locale, grazie a un'iniziativa di raccolta e donazione da parte di avvocati penalisti e magistrati di Taranto, con la collaborazione della psicologa Paola Causo.

Durante la stessa giornata, sono intervenuti il Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto, Angelica Lussoso, assessore alla Cultura, Gianluigi Pignatelli, direttore della Biblioteca Comunale Acclavio, le dottoresse Eugenia Croce e Monica Golino, oltre a Ester Cecere. ricercatrice del CNR.

L'incontro con i rappresentanti dell'Ente locale e gli operatori della Biblioteca Acclavio è stato l'occasione per presentare la Convenzione stipulata con il Comune di Taranto, la Biblioteca Comunale e l'Associazione "Noi e Voi", mirata a rilanciare il servizio bibliotecario al fine di promuovere la lettura, la scrittura e il patrimonio librario, con l'obiettivo di favorire il miglioramento delle qualità e delle risorse personali dei detenuti, nel contesto della rieducazione.

L'incontro con la comunità esterna è avvenuto nella nuova sala destinata a tale servizio, situata all'interno dello spazio dedicato alle attività scolastiche e arricchita con nuovi arredi donati dalla dott.ssa Cecere, grazie al contributo generoso dei suoi lettori.

La Direzione del carcere jonico esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo servizio fondamentale per la comunità detentiva. La Biblioteca rappresenta un valore inestimabile per ogni comunità, e la sua funzione formativa assume un'importanza ancora maggiore e più significativa nel contesto della comunità carceraria.

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