Turismo in provincia ionica: alla ricerca di soluzioni per una crescita sostenibile

CRONACA
01.03.2024 22:59

Parlando del turismo nella provincia ionica dopo l'analisi dei "trend del turismo in Puglia nel 2023" forniti da Pugliapromozione, emerge la questione critica di un turismo carente. Ma chi ne è responsabile? Gli operatori turistici o la mancanza di investimenti nel settore? Ci si interroga su cosa manchi per rendere la provincia più attrattiva e accogliente: un aeroporto, collegamenti interni inesistenti o una pianificazione più accurata da parte delle amministrazioni comunali?

La condivisione diventa cruciale: Pubblica Amministrazione e imprese devono collaborare nella programmazione strategica, negli eventi e nelle soluzioni. I grandi eventi da soli non sono sufficienti; serve una politica gestionale equilibrata e condivisa.

La verità è che la provincia non riesce a valorizzare le sue peculiarità, rischiando di diventare una penalizzazione anziché una ricchezza. Nonostante la creazione di un "distretto turistico" nel 2017, i problemi persistono: accoglienza, pulizia, decoro e parcheggi sono insufficienti.

I dati del turismo in Puglia nel 2023 parlano chiaro. Taranto registra 308.000 arrivi (+4% rispetto all'anno precedente) e 1.209.800 presenze (+0,1% rispetto all'anno precedente). Tuttavia, confrontati con altre province, i numeri sono inferiori. Taranto non è nemmeno tra i comuni pugliesi Top 15 delle principali destinazioni, segnalando una sfida nell'intercettare il turismo estero in crescita.

La riflessione si spinge verso il 2024, un anno che si preannuncia "costoso" per i turisti ma orientato verso la sostenibilità e l'innovazione digitale. La sezione provinciale di Assoturismo si propone come mediatrice tra le Amministrazioni e gli Assessori al Turismo dei Comuni ionici, promuovendo il dialogo per affrontare le sfide imminenti e pianificare interventi sostenibili.

In conclusione, se il turismo è cruciale per lo sviluppo della provincia ionica, è essenziale un confronto costante e strutturale tra pubblica amministrazione e stakeholder del settore. Solo così si potrà garantire una crescita sostenibile e un turismo che valorizzi appieno le ricchezze del territorio.

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