Foto Veraleaks
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È stato il politrauma da precipitazione, con grave interessamento toraco-addominale, a provocare la morte di Loris Costantino, l’operaio deceduto all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. È quanto emerso dall’esame autoptico eseguito dal dottor Davide Ferorelli, medico legale.

Costantino aveva perso la vita nella mattinata di lunedì 2 marzo, mentre si trovava al lavoro nel reparto Agglomerato dell’impianto siderurgico. Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi delle indagini, l’uomo sarebbe precipitato nel vuoto per circa dieci metri dopo il cedimento di una griglia sulla quale stava operando.

L’esame ha confermato che il decesso è compatibile con la violenta caduta dall’alto, che ha provocato lesioni multiple e gravissime a carico del torace e dell’addome.

Intanto è stata fissata la data dei funerali. L’ultimo saluto a Loris Costantino si terrà sabato 7 marzo alle ore 15.00 nella chiesa di Sant’Egidio a Taranto. La salma, attualmente presso l’ospedale SS. Annunziata, sarà vegliata nella stessa chiesa a partire dalle ore 9.30.

Gli accertamenti della magistratura proseguono per chiarire eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’impianto.