Atmosfere dark gotiche, sonorità alternative metal e richiami sonori agli anni Ottanta: sono gli ingredienti principali di “When The Moon Bleeds”, il nuovo album dei Blood Tears River, disponibile da venerdì 13 marzo sulle principali piattaforme musicali online.

Il disco, composto da nove tracce, rappresenta un nuovo capitolo nel percorso musicale della band nata nel 2022 da un’idea del frontman Amon Rush.

Dall’EP al nuovo album

Il debutto discografico del gruppo risale al 2023 con l’EP “Us Against Doom”, mentre nel 2024 il progetto musicale ha raggiunto la sua line-up definitiva.

Il sound dei Blood Tears River si muove tra la tradizione del gothic metal e la potenza dell’alternative metal contemporaneo, con brani che combinano atmosfere oscure e melodie intense.

Tra i singoli che rappresentano l’identità sonora dell’album figurano “Forgotten Child”, “Sign” e “Horror Vacui”.

L’ispirazione della Luna Rossa

Il titolo dell’album, tradotto in italiano come “Quando la Luna sanguina”, richiama il fenomeno della Luna Rossa. «È uno dei brani presenti all’interno dell’album – spiega il frontman Amon Rush – e rispetto al primo EP presenta influenze sonore diverse grazie all’ingresso di nuovi membri nella band, considerando che inizialmente i Blood Tears River erano un duo».

Temi tra emozioni e relazioni

Secondo il chitarrista The Meaningless Alex, l’album non segue un unico filo narrativo ma affronta tematiche diverse. «Non si può parlare di un concept album – spiega –. Ad esempio “Shadows of Yesterday” racconta la fine di un amore e i conflitti che ne derivano. Si parla anche di amori tossici e dipendenze emotive».

La nascita della line-up

Il bassista Alessandro Paone racconta come si è formata la band nella sua configurazione attuale. «Nel 2023 contattai Amon perché mi piaceva il progetto e sapevo che cercava nuovi componenti. Insieme abbiamo cercato altri musicisti e abbiamo costruito l’attuale formazione. Ognuno ha portato il proprio stile e la propria esperienza».

Gothic metal tra tradizione e modernità

Il chitarrista Simone Mongelli sottolinea come il gruppo abbia cercato di aggiornare il genere gothic metal con influenze più moderne. «Siamo partiti dal gothic metal perché Amon è un grande appassionato del genere, ma abbiamo riarrangiato molte composizioni con accordature tipiche dell’alternative metal moderno, attualizzando il suono».

Musica e famiglia

A chiudere il racconto del progetto è Mattia Mongelli, batterista della band e figlio di Simone. «Collaborare con mio padre in una band è bello. Non è il primo progetto che condividiamo insieme. A volte ci sono contrasti durante le prove, ma conoscerci così bene rende più semplice suonare in sintonia».

Il nuovo album “When The Moon Bleeds” è disponibile sulle principali piattaforme digitali, tra cui Spotify, Apple Music, Amazon Music, iTunes e Deezer.