Taranto: Vietri, ‘Comune fa perdere risarcimenti ad agricoltori, li ripaghi’

CRONACA
08.09.2021 14:47

L’inerzia dell’amministrazione Melucci non consente alle imprese agricole ricadenti nel territorio di competenza di poter fruire delle agevolazioni previste per le gravi conseguenze subite a causa di calamità naturale. Dopo il danno, dunque, anche la beffa per le aziende dell’agro di Taranto quando hanno scoperto che il comune di Taranto non ha inviato all’Ispettorato Agrario la richiesta indispensabile per l’attivazione dei sopralluoghi tesi ad accertare i danni ricevuti dagli agricoltori a seguito delle gelate di inizio anno. Per questa grave mancanza del comune gli agricoltori tarantini sono esclusi dai benefici previsti dalla legge 102/2004: perdono cosi il risarcimento dei danni subiti e i benefici previdenziali e fiscali, che saranno, invece, riconosciuti a tutti i loro colleghi residenti negli altri comuni della provincia che ne hanno fatto richiesta. Un doppio danno per gli agricoltori tarantini che mette in evidenza la sciatteria dell’amministrazione comunale che solo a slogan è in prima linea a difendere le imprese del territorio. Slogan a parte, dopo i mitilicoltori, anche gli agricoltori pagano a caro prezzo l’inefficienza del comune di Taranto che neanche richiede i ristori per le aziende danneggiate dagli eventi atmosferici. Un brutto colpo per l’economia ed il comparto agricolo locale dovuto all’inerzia dell’Amministrazione comunale. Fratelli d’Italia, pertanto, chiede al sindaco Melucci di convocare un immediato tavolo con i rappresentanti di categoria affinché il comune di Taranto, responsabile del mancato inserimento dei nostri agricoltori nel decreto ministeriale per tali benefici, ristori ora con risorse proprie le aziende agricole dell’agro di Taranto lese dalla sua inoperosità e inefficienza. (Giampaolo Vietri – Capogruppo Fratelli d’Italia al Comune di Taranto)

Risparmia su assicurazione auto/moto 🚗💰🏍 con Assicurazioni Lilla
Taranto: 130 lavoratori Infrataras a rischio, in arrivo risposta a interrogazione senatore Turco