Rugby: Taranto punta a far crescere il movimento e al campionato di Serie C

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08.09.2023 23:31

Sabato. a Monopoli, il comitato Pugliese di rugbyl tutte le società di Puglia e Basilicata, si riunirà per presentare l’organizzazione dei campionati regionali che sono sul nastro di partenza per la prossima stagione.

Tutto il movimento della palla-ovale è in fermento e anche in Puglia si delineano le strategie per raccogliere quanta più visibilità grazie al Mondiale di Francia. L’obiettivo è far crescere i praticanti e anche gli appassionati di questa bellissima disciplina, fondata su principi e valori che sicuramente la rendono unica nel suo genere.

Anche a Taranto sono ormai riprese le attività. I seniores sono alle prese con una fitta preparazione atletica ormai da più di 15 giorni. La Taranto Rugby Generations quest’anno si prefigge di partecipare ancora al campionato di Serie C, cercando di superare i soliti problemi che la attanagliano da sempre, legati prevalentemente alla mancanza di un terreno di gioco e di allenamento in città che la costringe a enormi sacrifici per spostare ogni volta tutto l’organico in provincia.

Ma i dirigenti jonici non demordono e quest’anno si sono fatti anche capofila di un progetto che potrebbe coinvolgere gli altri club del sud della Puglia per costruire insieme una franchigia che possa partecipare al raggruppamento Sud (Abruzzo, Campania, Calabria e Molise) della categoria Under 18.

Sarebbe un successo enorme che permetterebbe ai club di far confrontare i propri giovani con realtà decisamente molto più blasonate, ma che ne arricchirebbero sicuramente il background. Contestualmente sono ripartiti anche i corsi per i neofiti dai 4 ai 18 anni che si tengono al PALAFIOM, struttura che ha accolto almeno le giovanili del club, tutti i martedì e giovedì con inizio degli allenamenti alle 17,30.

Abbiamo scambiato 4 chiacchiere con il Presidente della Taranto Generations, Cosimo Pellegrino, sia sul prossimo mondiale e il percorso che potrà fare l’Italia, che si pone l’obiettivo di passare ai quarti per la prima volta, sia sull’evoluzione del rugby pugliese? Ecco cosa ci ha risposto: “Nella squadra Italiana che giocherà i mondiali è riposta tanta fiducia da parte di tutto il movimento. E’ un organico giovane e motivato, ma abbiamo due ostacoli sul nostro cammino che si chiamano Francia e Nuova Zeland (All Black) ed è un peccato perché con un girone leggermente più abbordabile questa volta si sarebbe potuto davvero centrare l’obiettivo storico. Va detto che la nostra nazionale se nei primi due match prendesse il giusto coraggio e la consapevolezza nei propri mezzi, potremmo davvero pensare all’impresa. Tutto il mondo ovale Italiano sarà comunque vicino a questi ragazzi per non fargli mancare il calore di cui hanno bisogno per renderci orgogliosi. Per quanto concerne il rugby pugliese, la Federazione ci ha considerato un cantiere aperto su cui buttare le basi per una crescita doverosa visto il gap che annoveriamo nei confronti di regioni decisamente meno popolose della nostra. L’impegno è dimostrato dall’insediamento nello staff tecnico regionale di un Allenatore Supervisore che fa parte dell’Area Tecnica Federale, che si preoccuperà di far crescere i tecnici e di conseguenza i club del territorio. Noi come Società rimaniamo sempre la matricola regionale, visto che siamo nati da appena 3 anni, e siamo desiderosi di continuare nel lavoro di sviluppo che a piccoli passi stiamo facendo, contando soltanto sulle nostre risorse. Nella passata stagione oltre a completare un complicato campionato seniores, abbiamo lavorato in collaborazione con gli altri due club per sviluppare progetti mirati nelle scuole. Lavoro faticoso ma dal quale stiamo raccogliendo i primi frutti. Confidiamo che piano piano le istituzioni si accorgano che esiste anche il rugby nel nostro territorio, e non si nascondano dietro mistiche promesse che da trent’anni nessuno è stato capace di trasformare in realtà. Basti pensare al Campo dell’Arsenale di Via Cugini dove addirittura giacciono inutilizzati una coppia di pali ad H come quelli che saranno montati negli incontri internazionali dei prossimi mondiali. Ma quella che più di 10 anni fa sembrava dover diventare la nostra casa giace inutilizzata. Noi in silenzio continueremo a lavorare e lottare perché il rugby a Taranto ritorni agli antichi splendori come merita la nostra splendida città. Ricordo infine a tutti coloro che vorranno per tutto il mese di Settembre tutti i martedì e giovedì alle 17,30 potranno venire a divertirsi con noi provando gratuitamente i nostri corsi. Vi aspettiamo”.

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