Basket: CJ Taranto, ‘Serve chiarezza su apertura palazzetti, rischio gravi perdite’

Il vice presidente Conversano: ‘Con limite al 25% rischia di non partire il campionato’

BASKET
27.07.2021 19:55

"Impossibile programmare una stagione ad alti livelli con le incertezze e le richieste disattese dal Governo in materia di impianti sportivi al chiuso". Anche il CJ Basket Taranto si allinea al pensiero della Fip, della Serie A e della Lega Nazionale Pallacanestro sottoscrivendo le parole del presidente Lnp, Pietro Basciano, in seguito alla decisione da parte del governo centrale, con la stagione sportiva 2021/22 alle porte, di consentire, la riapertura al pubblico dei palazzetti al chiuso solo del 25% della capienza. "Un grosso colpo per i nostri bilanci - il commento dei vertici societari del CJ Basket Taranto - la percentuale di presenze decisa dal Governo non consentirebbe di aprire la campagna abbonamenti finendo per avere un nuovo pericoloso impatto economico negativo sui bilanci ben del 30%, conti già gravati dalla chiusura anticipata della stagione 2019-20 (il CJ avrebbe disputato i playoff in C Gold) e dalla disputa dell'intera stagione 2020-21 a porte chiuse, pur avendo noi dovuto onorare contratti e spese".,“A rischio la partenza dei campionati” ha poi aggiunto il vice presidente Roberto Conversano. Di seguito la dichiarazione del presidente Lnp, Pietro Basciano, in merito al Decreto che ha definito le percentuali di afflusso del pubblico per gli eventi sportivi al chiuso. “Parlando a nome dei Club che rappresento come Lega Nazionale Pallacanestro, che con le sue 92 Associate è la più grande Lega di Società del Paese, non posso che allinearmi alla forte delusione di tutti gli operatori del settore, di tutte le discipline sportive al coperto, per le limitazioni del Decreto reso noto dal Governo”. “Alla recente riunione della Serie A2 ho relazionato sulle richieste che, come LNP, in accordo col presidente FIP Petrucci e nell’ambito delle attività del Comitato 4.0 che riunisce le Leghe, abbiamo avanzato al Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali. Le cui stesse richieste, pari al 50% della capienza per le discipline al chiuso, sono state al momento disattese dal Governo. Sono pienamente cosciente che l’andamento dei numeri della pandemia determinerà l’orientamento del CTS e del Ministero della Salute in vista dell’autunno, ma è altrettanto fondamentale che chi fa sport venga ascoltato. A maggior ragione nel periodo olimpico, nel quale i risultati di cui il nostro Paese si fa vanto è figlio dei sacrifici di chi investe, a cominciare dalle Società, che oggi sono in grande sofferenza. E questo deve essere ben chiaro nelle menti di chi ci governa”. “LNP è pienamente allineata con la linea del presidente FIP Petrucci, che sovraintende all’organizzazione dei campionati. E ritiene ancora più necessario avere in agenda al più presto un incontro con il Sottosegretario Vezzali, in risposta a quanto, per ora, non ha trovato una data. I Club attendono informazioni fondamentali, in merito a: 1) percentuale di afflusso negli impianti; 2) a come vengono trattati all’interno di questo i titolari di Green Pass, i guariti Covid ed i tamponati nelle 48 ore precedenti la gara, e 3) i provvedimenti a sostegno delle Società nel caso in cui la pandemia dovesse portare, nel corso della stagione sportiva, a nuove restrizioni”. “Ci mettiamo a disposizione, come Lega ed a nome dei Club, per tutte le iniziative nelle quali la nostra diffusione capillare sul territorio, presenti come LNP in 13 regioni, possa risultare utile per combattere l’emergenza – conclude Basciano - Consci del fatto che una unanime presa di coscienza, ed adesione, degli addetti ai lavori e del pubblico, può rendere sicuri i palasport con quei numeri che riteniamo assolutamente sostenibili per la nostra realtà. Aiutandola a sopravvivere”. (CS)

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