CRONACA

Cisl Pensionati Taranto Brindisi: ‘Su perequazione pensioni basta promesse’

Lo afferma il segretario generale Pietro De Giorgio

Comunicato stampa
15.11.2020 15:54

Pietro De Giorgio, Segretario Generale Cisl Pensionati Taranto Brindisi
E’ da mesi che la Federazione dei Pensionati Cisl, insieme con il sindacato confederale, incalza il Governo sollecitandolo a indicare chiaramente linee di indirizzo dell’ennesima riforma annunciata del sistema previdenziale, nonché ad assicurare risorse finanziarie per le misure di cambiamento e di revisione dell’attuale sistema pensionistico. Il bilancio pubblico del nostro Paese si è, indubbiamente, avvalso dell’enorme risparmio garantito dalle precedenti riforme, se si considera che solo quella del 2007 secondo la Corte dei Conti ha ridotto la spesa pubblica di un punto di Pil l’anno.  A ciò va aggiunto il risparmio di circa 80 miliardi generato dalla Legge Fornero, quello della Quota 100 che non deve essere modificata fino alla scadenza naturale del 2021 e dal recupero dell’evasione contributiva. Come Pensionati Cisl Taranto Brindisi chiediamo, pertanto, che tutti questi sacrifici a carico dei lavoratori andati in pensione vadano, in parte consistente, messe a disposizione e re-distribuite grazie ad un Patto intergenerazionale, così restituendo equità al sistema e rilancio di investimenti, crescita e coesione sociale. Ulteriore intervento da noi rivendicato è quello sulla sanità e sulla non autosufficienza, per il rafforzamento delle politiche sanitarie e per un modello modernoed inclusivo di welfare, fondato sui principi di eguaglianza e di solidarietà, sull'universalità di accesso alla globalità delle prestazioni. L’attuale periodo pandemico meriterebbe, a ben guardare, maggiore attenzione alla categoria dei pensionati che da tempo chiedono un adeguamento pieno dei loro assegni, una perequazione su cui il Governo nazionale continua a fare solo promesse;  e se con la legge di Bilancio 2020 era previsto un meccanismo di rivalutazione calmierato fino al 31 dicembre del 2021 sarebbe davvero singolare che oggi si prorogasse questo termine allungandolo fino al 2023. Come Pensionati Cisl non lo consentiremo per cui se per un verso è necessario insistere sulle misure utili a far ripartire l’economia del Paese, rispetto al tema delle pensioni dovrà essere riaperto immediatamente il confronto con il sindacato confederale, utile alla individuazione di misure che evitino ricadute negative sui trattamenti pensionistici in essere e su quelli futuri. (Pietro De Giorgio)

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