Salario minimo: Cgil in assemblea in vista dello sciopero del 1° dicembre

CRONACA
21.11.2023 12:18

Il 1° dicembre torneremo in piazza ma la criminalizzazione del diritto di sciopero da parte di alcuni esponenti politici rischia di far perdere di vista le ragioni di questa rivendicazione. Una, fondamentale e che riguarda tutti è quella sul salario minimo legale. Una discussione derubricata da questo Governo, ma che non può essere derubricata anche da tutta la comunità di cittadini che malgrado il lavoro vivono con salari al limite della soglia di povertà”.

Così Giovanni D’Arcangelo, il segretario generale della CGIL di Taranto, che annuncia per il prossimo martedì 28 novembre, e in vista dello sciopero generale di CGIL e UIL che interesserà le regioni del sud il prossimo 1° dicembre, un’assemblea dei quadri, delegati e attivisti che esaminerà proprio le ragioni di una scelta giusta e utile come il salario minimol

L’esigenza di un salario minimo legale scaturisce dalla constatazione dei dati sull’occupazione e la povertà – spiega D’Arcangelo - In molte aree del lavoro subordinato è aumentato a dismisura il cosiddetto lavoro povero. Lavoratori che pur lavorando hanno retribuzioni così basse da non riuscire ad arrivare neanche alla metà del mese”.

Le ragioni della “povertà nonostante il lavoro” vanno rintracciate secondo la CGIL sia nella concorrenza al ribasso dei cosiddetti contratti pirata (siglati da sindacati minori), sia in contratti collettivi che attendono da anni un adeguamento.

La soluzione è quella adottata da quasi tutti gli Stati Europei – spiega ancora il segretario generale della CGIL di Taranto – ovvero un’ampia diffusione di una genuina contrattazione collettiva in materia salariale che consenta anche al nostro Paese una ripresa economica più veloce e anche una più efficace lotta alla povertà”.

A spiegare le ragioni di questa scelta nell’assemblea di martedì 28 novembre (ore 15.30 – Sala Convegno ISTEI – Viale Cannata Paolo VI), oltre al segretario di Taranto, Giovanni D’Arcangelo, ci sarà l’ordinario di diritto del lavoro dell’Università di Bari, prof. Roberto Voza. Concluderà i lavori la segretaria generale della CGIL Puglia, Gigia Bucci.

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