Teatro: “Un marito di troppo” al Festival Majorano

Nuovo appuntamento da non perdere per l'edizione 2026 del Festival del Teatro dialettale "Alfredo Majorano", istituito dal Comune di Taranto e giunto alla sesta edizione, realizzato dall’Associazione Artistico Culturale “Compagnia Teatrale Lino Conte” su mandato della Fita Puglia.
Il cartellone organizzato dal direttore artistico Lino Conte continua con la Compagnia “La Rotaia” e la commedia "Un marito di troppo ovvero 'A Contesse... d'a scarcioppele". L’appuntamento è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Comunale Fusco.
E’ la storia di una donna alle prese con la sua voglia di evolversi, per lasciarsi alle spalle una vita di stenti trascorsa come ragazza madre di due figli avuti da un uomo sposato, che ha fatto perdere le sue tracce. Una vita di sacrifici e di lavoro nel suo pezzo di terra a coltivare carciofi per venderli al mercato. Ed è proprio il carciofo “a scarciòppl” (dizione nel dialetto tarantino), a cui deve la sua fortuna economica, che unito al suo portamento superbo, fa si che tra i colleghi del mercato le viene coniato il nomignolo di “ ‘a contèsse d’a scarciòppl”.
Dopo essersi arricchita economicamente, la protagonista sente il bisogno di arricchirsi anche socialmente e culturalmente e, a questo scopo, si trasferisce dalla campagna nel quartiere aristocratico della città. Una volta qui, il suo tentativo di darsi un contegno, per rincorrere amicizie di famiglie notabili, le suggerisce di passare dal parlare in dialetto a parlare in italiano, esponendola però a magre figure, vessata pure da un fratello burbero e da una cameriera zelante che le corregge gli strafalcioni di italiano approssimativo.
Ma il passato nasconde una grossa bugia: la voglia di dare ai suoi ragazzi un avvenire dignitoso e di nascondere la sua condizione di ragazza madre, l’ha spinta a far credere agli stessi, già da bambini , di avere un padre eroe, disperso in guerra che loro hanno sempre visto solo in un ritratto nel portafoto. E così mentre le sue giornate di mamma sono impegnate a cercare per loro matrimoni con rampolli di famiglie importanti, la vicenda subisce una svolta improvvisa: l’arrivo contemporaneo dei due mariti, quello falso e quello vero. Questa nuova situazione familiare darà origine a colpi di scena a ritmo vertiginoso, equivoci e sorprese, ma anche a spunti di riflessione. Il tutto condito con grande comicità, lasciando a ogni personaggio lo spazio di una macchietta particolare, nello stile solito de “ La Rotaia”
In scena Anna Maria Netti (Emilia Cecere, a contesse d’a scarcioppele); Cosimo Altomonte (Augusto Fioravanti, marito emigrato a Caracàs); Giuseppe Capolupo (Pasquale Lumini, marito disperso in guerra); Fabrizio Ferola (Umberto, figlio di Emilia); Roberta Peluso (Sisina, figlia di Emilia); Giulio Granio (Michele, fratello di Emilia); Ada Mele (Carolina Portalacroce, cameriera); Ciccio Peluso (Vincenzo Cantalamessa, isp. P.S. fidanzato di Carolina); Gianfranco Carriglio (Sabatino Fasulo, nobile spiantato); Damiana Labile (Vittoria, moglie di Sabatino); Maria Briganti (Claretta, figlia di Sabatino); Francesco Viesti (Filippo Primo, fidanzato di Sisina); Franco Cervino (Vituccio Valente, amico di famiglia); Dora De Giorgio (Matalena, moglie di Vituccio).
L’ingresso dello spettacolo è previsto a partire dalle 20.30, con sipario alle ore 21. Il costo dei biglietti è di 12,50 euro per la platea e la galleria (ridotti Fita, Uilt, Over 70, bambini fino a 10 anni al costo di 10 euro) e di 8 euro per le logge. Per informazioni è a disposizione il numero 3427103959.
Il secondo appuntamento con il Festival "Premio Città di Taranto" è in programma venerdì 10 aprile con la Compagnia “I viandanti sognatori” e la commedia “L'Oro di Taranto" di Nicola Causi.