Foto Piero Cremonese
Foto Piero Cremonese

Martedì 17 marzo alle ore 21 l’auditorium TaTÀ di Taranto ospiterà lo spettacolo «4 5 6», scritto e diretto dal compianto Mattia Torre, autore tra i più originali della scena teatrale e televisiva italiana. La rappresentazione rientra nella stagione «Periferie» del Crest, sostenuta dalla Regione Puglia, che propone produzioni di forte impatto artistico e civile.

In scena gli attori Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino, insieme a Giordano Agrusta, protagonisti di una commedia che utilizza un dialetto immaginario per raccontare con ironia e lucidità la crisi dei rapporti umani e familiari.

Lo spettacolo nasce da una coproduzione tra Marche Teatro, Nutrimenti Terrestri e Walsh. La ripresa della regia di Mattia Torre è curata da Francesca Rocca, mentre le scene sono firmate da Francesco Ghisu, il disegno luci da Luca Barbati, i costumi da Mimma Montorselli e i movimenti di scena da Alberto Bellandi.

«4 5 6» propone una riflessione sulla società italiana contemporanea, partendo da una visione provocatoria secondo cui l’Italia sarebbe più una convenzione che un Paese realmente unito. Nella prospettiva di Mattia Torre, la fragilità dell’unità culturale, morale e politica alimenta una comunità composta da individui spesso contrapposti tra loro.

La commedia racconta la storia di una famiglia isolata che vive in una valle oltre la quale percepisce l’ignoto. Padre, madre e figlio condividono una quotidianità fatta di accuse, litigi e diffidenze reciproche. In attesa dell’arrivo di un ospite che dovrebbe cambiare il loro futuro, i tre protagonisti tentano una tregua che però è destinata a durare poco.

Attraverso questo racconto, Mattia Torre ribalta l’immagine tradizionale della famiglia come luogo di protezione e unità. Nella sua visione il nucleo familiare diventa invece il luogo in cui si riproducono conflitti, sospetti e chiusure che riflettono e amplificano le tensioni della società.

Il successo teatrale dello spettacolo ha portato a diversi adattamenti. Da «4 5 6» è nato un sequel televisivo prodotto da Inteatro e trasmesso su La7 nel programma «The show must go off» condotto da Serena Dandini. L’opera ha dato origine anche al volume «4 5 6 - Morte alla famiglia», pubblicato da Dalai.

Nel 2022 il lavoro di Mattia Torre è stato ripreso dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel progetto televisivo «Sei pezzi facili», trasmesso su Rai 3 e dedicato alla drammaturgia dell’autore

Al termine dello spettacolo, nell’ambito del ciclo «Parliamone», gli artisti dialogheranno con il pubblico insieme alla giornalista Marina Luzzi. Il biglietto unico ha un costo di 15 euro.