Salvatore Mattia (foto Todaro/AntennaSud)
Salvatore Mattia (foto Todaro/AntennaSud)

Salvatore Mattia, segretario regionale di Socialismo XXI Puglia, pone l’accento sulla situazione economica e sociale della città di Taranto, evidenziando un quadro definito complesso e caratterizzato da diffuso disagio economico, calo demografico e peggioramento della qualità della vita.

Attraverso una nota, Salvatore Mattia evidenzia come la crisi industriale dell’ex Ilva, attualmente in amministrazione straordinaria, continui a influenzare profondamente il tessuto sociale del territorio, con effetti diretti sull’occupazione e sul livello di povertà.

Tra gli elementi sottolineati, il dato relativo alla disoccupazione nella provincia di Taranto: nel 2024 si contavano circa 96 mila disoccupati, dato che sarebbe rimasto sostanzialmente stabile anche nel 2025. A questo si aggiunge un elevato tasso di inattività, con oltre 21 mila persone che non risultano impegnate nella ricerca di lavoro. Nei quartieri come Tamburi, la situazione sociale è collegata anche alla cassa integrazione degli operai dell’acciaieria.

Il calo dell’occupazione ha portato inoltre a un aumento delle richieste di sostegno al reddito. Oltre duemila cittadini di Taranto hanno presentato domanda per il Reddito di Dignità, misura indicata con la sigla Red.

La nota richiama anche il tema della povertà familiare e sanitaria. Nel 2024 il 37,7 per cento dei pugliesi risultava a rischio di povertà o esclusione sociale, mentre nel territorio tarantino viene segnalata una crescita delle iniziative di raccolta farmaci, con il coinvolgimento di 33 farmacie.

Un altro elemento indicato riguarda la disoccupazione femminile nella provincia di Taranto, dove il tasso di occupazione delle donne si attesterebbe al 24,6 per cento.

Il documento cita inoltre l’impatto delle crisi aziendali sul territorio, facendo riferimento alla situazione dei lavoratori dell’ex Taranto Isola Verde, con numerose famiglie che nel 2025 si troverebbero senza salario e con ammortizzatori sociali in esaurimento.

Alla dimensione economica si affianca anche quella demografica. Secondo le proiezioni richiamate nella nota, la città di Taranto potrebbe perdere oltre 47 mila abitanti entro il 2050, fenomeno legato alla mancanza di prospettive occupazionali.

Sul piano degli interventi sociali, viene ricordato che la Regione Puglia ha previsto per il biennio 2025-2026 uno stanziamento superiore a 41,9 milioni di euro attraverso il Fondo Povertà, con l’obiettivo di rafforzare la rete di welfare e i servizi sociali.

La nota segnala anche il tema della povertà educativa minorile e il lancio dei Patti Educativi di Comunità nel biennio 2025-2026 per contrastare la dispersione scolastica.

Secondo Salvatore Mattia, la situazione attuale richiede l’attivazione di un tavolo di crisi che coinvolga istituzioni e forze sociali del territorio. «È necessario un confronto concreto con tutte le realtà che vivono e conoscono la situazione di Taranto. Una condizione così preoccupante su più fronti non si era mai vista», afferma.

Il segretario regionale di Socialismo XXI Puglia invita quindi le istituzioni locali e regionali a promuovere un confronto finalizzato a individuare possibili interventi per il territorio, sottolineando come la crisi economica riguardi diversi settori, compreso il commercio cittadino.

«Socialismo XXI è pronto a fare la propria parte con professionalità e persone competenti», conclude Salvatore Mattia.