CRONACA

Taranto: Battista, ‘Nell’ex Ilva circa 3700 tonnellate di amianto sparsi in vari reparti’

Comunicato stampa
29.11.2019 17:35


Il mesotelioma pleurico è un tumore che colpisce i polmoni ed è strettamente collegato alla presenza nei luoghi in cui vivi o lavori di amianto. A Taranto l'incidenza è del 419% in più rispetto a ciò che sarebbe considerato tollerabile. Lo certifica il Ministero della Salute, ossia lo Stato. Nel 1992, con la legge n. 257, l'Italia mette al bando tutti i prodotti contenenti amianto, vietando l'estrazione, l'importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti contenenti amianto, secondo un programma di dismissione il cui termine ultimo è fissato al 28 aprile 1994. Nell'ex Ilva, a distanza di 25 anni, sono presenti circa 3700 tonnellate di amianto, sparso in diversi reparti, questo quanto dichiarato dall'ex Amministratore delegato, Enrico Bondi, l'ex Ministro Galletti e l'attuale gestore Mittal che ha presentato il P.O.R.A. (Programma organico di rimozione amianto) cosi come previsro dal dpc del 29 stettembre 2017. Il plico contenente tutte le aree dove è presente amianto è stato consegnato dal sottoscritto nelle mani del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e del Sottosegretario Mario Turco, durante un evento organizzato dal sindacato USB nell'estate scorsa. A questo vanno aggiunti tutti gli esposti presentati in Procura contro le organizzazioni sindacali, che dovrebbero tutelare i lavoratori dello stabilimento ex ilva. Se a tutto questo aggiungiamo che il picco, per questa patologia e molte altre, sarà dal 2020 in poi è chiaro che la situazione non è allarmante ma drammatica. Sottolineo anche che gli stessi lavoratori ormai non possono dire di non sapere e dovrebbero avere la forza di rifiutarsi di lavorare in queste condizioni, viceversa saranno artefici del deterioramento della propria salute. A fronte di questo, uno Stato decente correrebbe immediatamente ai ripari, fermando e smantellando gli impianti pieni della fibra killer, ma non solo, intervenendo con una legge speciale a tutela dei lavoratori che, ancora oggi, lavorano in questi reparti. Niente di tutto questo avviene, e ciò dimostra che la politica e le istituzioni sono complici silenti di questa STRAGE, perché sanno ma non intervengono in nessun modo. Tra selfie e  annunci  roboanti nel 2020 quando i vostri mariti, figli, parenti e amici saranno colpiti dall'asbestosi saprete chi è STATO.

Consigliere Comunale Battista.

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