Covid: Settore alberghiero, Lamanna ‘In Italia tutto sofferto è contraddittorio’

Irene Lamanna, presidente di Att
CRONACA
01.04.2021 11:44

Co di 19, Irene Lamanna, presidente di Att e Direttore della omonima struttura di accoglienza turistica, riflette sul sostegno riservato al settore alberghiero, facendo un confronto tra i vari stati europei. “Il divario sugli aiuti riservati agli imprenditori alberghieri italiani e quello riservato agli stessi imprenditori negli altri stati è impetuoso. A paragone di quanto fanno all’estero, i nostri ristori sono iniziazioni di botox per salvare un malato terminale. A New York per l’hotel Michelangelo, come per altre aziende, è stato effettuato un prestito a fondo perduto di 2 milioni di euro per pagare utenze e costi del personale, e dopo 15 giorni i soldi erano sul conto. Subito dopo, una seconda tranche dello stesso importo e congiuntamente una rimodulazione fiscale che sconta le perdite. A Londra, il governo copre 80% degli stipendi dei dipendenti. A Parigi, i colleghi albergatori hanno ricevuto un fondo di solidarietà pari al 20% del fatturato mensile del 2019 che probabilmente verrà raddoppiato. Quello che cambia tra l’Italia e gli altri Paesi è la chiarezza delle azioni. In Italia è tutto sofferto, confuso e contraddittorio. Le regole vengono cambiate di continuo, con tempistiche lentissime, non si bada alla specificità delle imprese e quindi troppi soldi vanno sprecati oppure non vengono usati e le aziende cui sono destinate muoiono di Asfissia. Serve un progetto chiaro con due obbiettivi: uno sul presente e uno sul futuro. Aiutare e recuperare le perdite devastanti, aiutare e investire sul futuro. Una certezza però c’è: con il Governo Draghi non è cambiato nulla”. (Comunicato stampa)

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