CRONACA

Puglia: Salvatore Fuggiano, ‘Viviamo in una regione allo sbando’

‘Presidente Emiliano è in perenne campagna elettorale, alla ricerca dei consensi perduti’

Comunicato stampa
16.06.2020 19:31

Salvatore Fuggiano, Direzione nazionale Idea
«Viviamo in una Regione ormai allo sbando, incoerente, senza strategie e sempre pronta ad una nuova giravolta a seconda delle esigenze del momento». Salvatore Fuggiano, componente della direzione nazionale del Movimento Idea-Cambiamo (sintesi delle formazioni politiche di Gaetano Quagliariello e Giovanni Toti) non usa mezze misure e attacca il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Siamo prigionieri – sottolinea, per fortuna ancora per pochi mesi, di un autentico Zelig della politica, in grado di modificare continuamente la propria identità a seconda dell’interlocutore con cui parla. Un vero e proprio camaleonte, capace di scagliarsi un attimo prima contro ArcelorMittal e di stare a braccetto, un attimo dopo, con l’amministratrice delegata Lucia Morselli. Salvo poi cambiare nuovamente idea per sottolineare le incongruenze del gruppo franco-indiano». Per Fuggiano la conseguenza è evidente: «La Puglia – afferma – agli occhi del mondo dell’imprenditoria, della politica, e soprattutto della gente comune ha perso attendibilità. Siamo considerati sempre più inaffidabili perché ciò che vale oggi può non valere più nella giornata di domani. Si vive nel segno dell’incertezze, in attesa del successivo dietrofront e delle paturnie del Governatore». L’esponente di Idea-Cambiamo aggiunge: «Il presidente Emiliano è ormai in perenne campagna elettorale. Il ruolo ricoperto gli permette di essere presente ovunque, alla ricerca di consensi ormai perduti per strada che non torneranno. La sua rincorsa all’intervista, alle telecamere, al consenso è sempre più affannosa e scomposta. Piuttosto che pensate alla propaganda, Emiliano avrebbe la possibilità di guadagnare l’onore delle armi occupandosi realmente dei problemi della gente. Almeno negli ultimi mesi d’incarico». Fuggiano evidenzia le tante emergenze che colpiscono la nostra regione. «L’Ilva innanzitutto: non basta parlare di decarbonizzazione o preridotto proponendosi come “salvatore della patria” per poi presentarsi con il cappello in mano in fabbrica con risvolti di “servilismo” degni del film Fantozzi. Ripeto ciò che ho detto tempo fa: fatti e non parole, caro Presidente: la Puglia è a pezzi in ogni settore, dall’industria alla sanità, dall’agricoltura al terziario. Per fortuna tra non molto, nella cabina elettorale, i pugliesi avranno l’opportunità di voltare definitivamente pagina e lasciarsi alle spalle questi ultimi anni. Ricchi di parole, poveri di fatti».

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