Taranto, servizi ADI e SAD: il Comune vicino agli utenti

CRONACA
09.02.2024 09:39

La Direzione Servizi Sociali del Comune di Taranto sta vagliando una serie di soluzioni percorribili per affrontare la situazione venutasi a creare a carico dei cittadini che usufruiscono del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Servizio assistenze domiciliare (SAD).

Il 30 gennaio del 2023 il Consiglio Comunale di Taranto approvava il “Regolamento per l’Accesso al Sistema di Interventi e Servizi Sociali” che recepiva il nuovo quadro normativo per l’assistenza domiciliare dei cittadini.

Fino a quel momento tale servizio era stato gratuito per tutti, anche per coloro con redditi importanti, mentre la nuova normativa introduceva la compartecipazione del cittadino alla spesa, in relazione al proprio reddito come risultante dell'attestazione ISEE.

Si tratta di soggetti disabili fino a 64 anni di età e anziani che nella gran parte dei casi usufruiscono da svariati anni di tale servizio, per molti di loro sono conservate le relazioni dei Servizi sociali sull’entrata in vigore del nuovo Regolamento o comunque erano stati avvisati verbalmente dall’ufficio.

Questi oggi devono, oltre a adeguarsi alla nuova normativa per le prestazioni future, anche pagare la loro quota di compartecipazione per l’assistenza ricevuta da un anno a questa parte.

«Ci rendiamo conto della difficoltà di questi cittadini che già vivono un disagio – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Gabriella Ficocelli – e stiamo valutando tutte le possibilità per porvi rimedio, nella peggiore delle ipotesi, una rateizzazione del dovuto, nonché la variazione del regolamento comunale. Ringrazio il Consigliere comunale Goffredo Lomuzio che anche in questa occasione si è dimostrato particolarmente sensibile e disponibile incontrando alcuni dei cittadini e i loro caregiver interessati dal problema. Oltre a calendarizzare gli incontri sui singoli casi, abbiamo già ascoltato le cooperative e, nei prossimi giorni, incontreremo anche i sindacati. Non è intenzione dell’Amministrazione comunale arrecare problemi alle persone fragili, ma piuttosto, come da sempre, fornire servizi utili. Occorre però precisare che gli sforzi sulla gratuità dei servizi inevitabilmente andranno a ricadere sulle risorse comunali e, conseguentemente, sulla città, e che comunque vanno rispettate le normative tecniche e contabili”.

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