L’agente ferito al volto
L’agente ferito al volto

Un agente della Polizia Penitenziaria è rimasto ferito nella notte durante una violenta aggressione avvenuta nella Casa Circondariale di Taranto. A denunciare l’episodio è la segreteria regionale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che parla di una situazione di crescente criticità all’interno dell’istituto penitenziario.

I fatti

L’episodio si è verificato nel Reparto Osservazione del carcere. Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto di origine barese, già noto per criticità psichiatriche e comportamenti aggressivi, avrebbe distrutto gli arredi della propria cella ricavando un bastone dalla gamba di un tavolo.

Durante il tentativo di mediazione da parte del personale di sorveglianza, il detenuto avrebbe scagliato con violenza l’oggetto contundente contro il Preposto alla Sorveglianza, colpendolo al volto.

L’agente ha riportato una doppia frattura allo zigomo e alla mascella, oltre a una ferita lacero-contusa vicino all’occhio sinistro, suturata con tre punti. La prognosi è di 30 giorni.

Subito dopo l’aggressione, il detenuto avrebbe anche appiccato un incendio nella propria cella, domato grazie all’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, che hanno evitato conseguenze più gravi.

 

Il commento del sindacato

Il segretario regionale dell’OSAPP Angelo Sciabica ha espresso solidarietà al collega ferito, sottolineando la gravità dell’episodio.

«Esprimiamo piena vicinanza al collega – afferma Sciabica –. Questo episodio conferma lo stato di forte criticità del carcere di Taranto, una struttura che soffre il sovraffollamento e la carenza di personale».

Secondo il sindacato, il sistema penitenziario non garantirebbe adeguate risposte né per la gestione dei detenuti con problemi psichiatrici né per la sicurezza degli operatori.

L’appello dell’OSAPP

Il segretario generale aggiunto dell’organizzazione sindacale, Pasquale Montesano, chiede un intervento immediato delle istituzioni. «Siamo stanchi di contare i feriti – afferma Montesano –. Il detenuto era già stato segnalato per un trasferimento urgente, ma la procedura non è stata completata».

L’OSAPP chiede quindi l’intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia, sollecitando misure concrete per garantire maggiore sicurezza negli istituti penitenziari e tutelare il personale della Polizia Penitenziaria.

Il sindacato ha infine invitato la direzione del carcere e le autorità competenti ad adottare provvedimenti immediati, affinché episodi simili non si ripetano in una struttura già segnata da numerose criticità.