Puglia: Da sabato 24 luglio avvio dei saldi estivi di fine stagione

Cultura, musica e spettacolo
21.07.2021 09:54

Da sabato 24 luglio avvio dei saldi estivi di fine stagione anche in Puglia. Un appuntamento quest’anno particolarmente atteso, essendo stata, come è noto, posticipata la data di avvio saldi di tre settimane rispetto alle altre regioni italiane che hanno puntato sul 3 luglio. I saldi nella provincia di  Taranto e in tutta la regione partiranno sabato prossimo e termineranno il 15 settembre. Buona parte delle attività domenica 25 luglio resteranno aperte in tutta la provincia per dar modo alla clientela di effettuare gli acquisti con calma. In queste ore nelle attività del commercio, in particolare in quelle della filiera della moda, si programma la partenza saldi con la comunicazione della data di avvio ai Suap dei Comuni di riferimento (entro 5 giorni dall’avvio saldi), la scelta della merce, l’allestimento degli stand e delle vetrine, le indicazioni di sconto.Di fatto qualche attività, contravvenendo la legge reg. n. 10/2016, già da alcuni giorni sta effettuando vendite promozionali che come è noto sono vietate nei 15 giorni antecedenti la data di avvio dei saldi. La Puglia, su richiesta delle maggiori organizzazioni rappresentative del commercio e in particolare di Confcommercio, visto il perdurare dell’emergenza sino al 10 maggio, ha spostato la data di inizio saldi a sabato  24 luglio 2021,  con deliberazione della Giunta regionale 16 giugno 2021, n. 981 per favorire la ripresa delle attività del commercio. In merito a questa decisione, il presidente prov. di Federmoda Taranto, Mario Raffo spiega: "L’indirizzo emerso a livello regionale, risponde all’esigenza di riequilibrare un mercato condizionato dai lockdown. Il comparto della moda, pesantemente pressato dalle chiusure imposte  per decreto, nel bel mezzo della primavera, ha dovuto fare i conti con ordini effettuati dieci mesi prima e prodotti che, se non venduti entro la stagione, sono suscettibili a notevole deprezzamento. La Regione Puglia e in particolare l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, accogliendo la nostra richiesta di spostamento della data di inizio saldi, in un momento così delicato per le imprese, ha dato un importante segnale di attenzione alla filiera della moda uno dei più danneggiati dalla pandemia”.Anche quest’anno i Saldi Estivi saranno disciplinati dalle regole di Saldi Sicuri, il decalogo per lo svolgimento dei saldi in trasparenza e sicurezza. 1) Distanziamento sociale - Va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all'interno del negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali). 2) Disinfezione delle mani - Prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti. 3) Mascherine - I clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi. 4) Cambi- La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 5) Prova dei capi- Non c’è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini. 6) Pagamenti- Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche. 7) Prodotti in vendita - I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 8) Indicazione del prezzo - Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. 9) Riparazioni - Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L'operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente. 10) Permanenza nei negozi in tempi di Covid-19- Sostare all'interno dei locali solo per il tempo necessario all'acquisto di beni ed evitare abbracci e strette di mano. (CS)

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