Taranto: Saraniti, ‘Siamo bloccati mentalmente’

‘Dopo la vittoria col Picerno, abbiamo pensato che sarebbe stato tutto più facile’

TARANTO
28.02.2022 21:46

(di Lorenzo Ruggieri) Il periodo in casa Taranto non è decisamente dei migliori. I rossoblù non vincono da più di due mesi e l'attaccante Andrea Saraniti non nasconde l'amarezza: “Non è un momento facile” ha ammesso nel corso della trasmissione 'Domenica Sport' di Mondorossoblù: “L'impegno e l'abnegazione non sono mai mancati, ma alcuni episodi sono stati a nostro sfavore. Sabato scorso, ad esempio, il primo gol della Fidelis Andria è stato viziato da un fallo su Pacilli. Noi, però, non cerchiamo alibi e dobbiamo continuare a lavorare in silenzio, ringraziando il popolo tarantino per il supporto”.

Saraniti ha pochi dubbi sulle cause di questa involuzione: “Dopo la vittoria col Picerno pensavamo che sarebbe stato tutto più facile. In Serie C, però, il girone di ritorno è un'altra cosa e, nonostante un'ottima prima parte di stagione, abbiamo peccato di immaturità. Il problema non è di natura tecnico-tattica, Laterza è uno stacanovista e in settimana proviamo tante soluzioni che però non riusciamo a replicare in partita. Purtroppo siamo entrati in questo piccolo tunnel negativo dovuto a un problema psicologico. Siamo gli stessi del girone d'andata, in cui abbiamo dimostrato di essere una grande squadra ed equilibrata.,Dobbiamo ritrovare la scintilla e la consapevolezza nei nostri mezzi. Con i risultati negativi tendi a proporti di meno per non sbagliare“.

”Tatticamente ho giocato in attacchi a tre, a due e come unica punta - spiega ancora Saraniti -. Con l'esperienza riesco a fare anche da collante con il centrocampo ma la difficoltà nel fare risultato è dovuta ad un problema mentale”.

Sabato prossimo i rossoblù affronteranno il Foggia di Zeman allo Iacovone: “Sarà un Taranto agguerrito e affamato - assicura Saraniti -. Giocheremo con il coltello tra i denti la prima di 11 finali fondamentali per mantenere la categoria. Le squadre di Zeman esprimono sempre un grande calcio ma noi dovremo essere bravi a mantenere la calma e fare la nostra partita, mettendoci sempre qualcosa in più”. 

Postilla finale sulla sua esperienza a Palermo: “L'unica differenza con Taranto è la grandezza della città. Passione e amore per la squadra sono sullo stesso livello. Rifarei la scelta di Palermo altre 1000 volte, così come rifarei l'esultanza. In Sicilia non mi sono sentito trattato bene e ora lavoro per il Taranto, per cui avrei esultato a prescindere, senza ipocrisia. La trattativa con Montervino è stata rapida, in 24 ore abbiamo concluso tutto perchè quella rossoblù è una delle piazze più blasonate del Meridione”.

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