Fai Cisl Taranto Brindisi: Importanza della bilateralità nel settore agricolo

Antonio La Fortuna e Onofrio Rota
CRONACA
14.09.2022 11:53

”Fondi integrativi sanitari settore agricolo” è stato il tema dell’incontro formativo sulla bilateralità realizzato dalla Fai (Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale) Cisl Taranto Brindisi ieri a Crispiano e riservato al proprio Gruppo dirigente.

In avvio dei lavori, su proposta del segretario generale Antonio La Fortuna è stata fatta memoria, con un minuto di silenzio, di Giuseppe de Marinis, l’operaio agricolo specializzato di Massafra, che a soli 55 anni lo scorso 25 agosto fu vittima di infortunio mortale sul lavoro.  

“Il nostro territorio ha una preponderante vocazione agricola, con oltre 45 mila tra lavoratrici e lavoratori italiani e stranieri iscritti negli elenchi anagrafici; è anche per questa peculiarità che ci concentreremo, sempre di più, sul peso della bilateralità, non solo per rafforzare la nostra rappresentatività e la battaglia per la legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro – ha sostenuto tra l’altro La Fortuna nel suo intervento introduttivo -  ma anche per pubblicizzare ed assicurare tutti i vantaggi economici e sanitari connessi alla stessa bilateralità, per i lavoratori ed i rispettivi nuclei familiari.” 

Per Gianfranco Solazzo, segretario generale Cisl Taranto Brindisi, presente ai lavori “i temi correlati al welfare ed alla bilateralità richiamano i valori fondativi della Cisl che promuovono sempre la qualità della vita di ogni persona nella sua integralità. Viviamo un momento epocale di transizione che deve includere e non escludere. Anche l’agricoltura sta vivendo una trasformazione – agricoltura 4.0, nuove tecnologie, robotica, droni, energia rinnovabile  -  a fronte della quale tra le maggiori tutele che possiamo e dobbiamo assicurare ai nostri associati, oltre alla rappresentanza e alla contrattazione nazionale e territoriale, c’è la formazione.”

Sono seguite, sullo stato dell’arte, comunicazioni di due operatrici Fai Cisl territoriali. comunicazioni.

La prima di Carmela Iaia:“La strada intrapresa è volta ad attuare specifiche politiche attive del lavoro che possono favorire condizioni di legalità, trasparenza, tracciabilità nei rapporti di lavoro con l'obiettivo di contrastare ogni forma di caporalato e favorire l’incontro tra domanda e offerta ma anche di promuovere iniziative per la gestione dei flussi della manodopera stagionale tali da indirizzare politiche formative, abitative e di lavoro a favore dei migranti.”

La seconda di Annamaria Manigrasso: “Per quanto riguarda lo sfruttamento in ambito lavorativo nel nostro territorio afflitto dal fenomeno del caporalato, finalmente ci si può dire soddisfatti del lavoro che l'Ente Bilaterale sta svolgendo in ambito agricolo, attraverso gli aiuti forniti sia alle aziende che ai lavoratori in ambito di welfare, senza tralasciare le esigenze attuali conseguenti alla pandemia.”

Paolo Frascella, reggente Fai Cisl Puglia ha salutato, con un breve intervento, i corsisti assicurando “totale adesione al progetto Fai e Cisl, grazie alla leadership di Onofrio Rota e di Luigi Sbarra, sempre aperte alla solidarietà e per un riformismo partecipato.” 

Concludendo la giornata formativa, Onofrio Rota segretario nazionale Fai Cisl ha parlato di “una categoria connessa, che sa far squadra, con presenza massiccia nei territori, specie in Puglia che ha grande vocazione agricola; per questo abbiamo progettato, nel quadro di una nostra riorganizzazione nazionale per Dipartimenti, anche un nutrito programma di formazione. Oggi lavorare in agricoltura deve significare più professionalità, più reddito, più diritti. “Porto sicuro”, “SOS Caporalato”, “Fai Bella l’Italia” “Filiera Legale” sono tutti progetti promossi o cui aderisce la Fai Cisl al servizio dei distinti settori organizzati; e più recente la nostra battaglia “Mai più ghetti” che nasce dalla convinzione che l’apporto dell’immigrazione sia importante per promuovere legalità e tutela nel settore agricolo. La Puglia ha 257 comuni e il nostro obiettivo è di presidiarli tutti, in sinergia con la Cisl, per confermarci riferimento delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Viviamo una stagione difficile, in cui dobbiamo gestire la contrattazione nazionale ed integrativa aziendale, i temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, le questioni del settore forestale e le altre legate ai Consorzi di Bonifica la cui gestione della politica è stata in gran parte problematica. L’agricoltura, non solo per l’auto sostentamento del Paese, diventerà sempre più con uva, vino, olio, grano, fortemente connessa con il settore turistico. La Fai a tutti i livelli deve continuare a realizzare i propri progetti di rappresentanza e di tutela, sempre al fianco dei lavoratori, con studio, preparazione, competenza“. (Comunicato stampa)

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