Taranto: ‘Bilancio, Amministrazione non s’è confrontata con associazioni categoria’

Confartigianato: ‘E sgravi e detrazioni per attività produttive colpite da crisi?’

CRONACA
13.04.2021 13:24

Abbiamo appreso dalla stampa dell’approvazione del bilancio di previsione2021-2023 da parte del Consiglio comunale di Taranto. Come Confartigianato siamo rimasti basiti dall’assoluta mancanza di confronto collegiale con le associazioni di categoria e le associazioni dei consumatori, come invece avvenuto negli anni passati. Un clamoroso passo indietro, un metodo sbagliato che non mette in condizione il mondo produttivo che rappresentiamo di interagire con il Comune, proprio in questo momento dove è necessario confrontarsi su misure e detrazioni volte a contenere gli effetti della crisi generata dal coronavirus. Misure e detrazioni dirette, non solo ai cittadinie famiglie, ma a quelle attività produttive che da circa un anno sono costrette a fare i conti con pesanti cali di incassi e fatturato e nei confronti delle quali era assolutamente necessario prevedere riduzioni e abbattimenti  per l’annualità in corso e le prossime. Confartigianato lo ha scritto e gridato in ogni occasione. E’ urgente lanciare un segnale importante a tutte quelle attività che più di altre stanno stringendo i denti a causa della pandemia, dietro le quali ci sono centinaia di piccoli imprenditori e famiglie. Eravamo rimasti che quello in corso sarebbe dovuto essere l’anno della revisione al ribasso di tasse e tributi, fra cui Tari, Tasi, IMU e invece, proprio nel momento peggiore della vita economica e sociale, con le difficoltà che sta attraversando il Paese a causa di una crisi generale aggravata dall’emergenza covid,  l’Amministrazione preferisce, evidentemente, fare la scelta più facile e cioè quella di non chiamare le associazioni al confronto. Peccato, avremmo potuto capire di più e soprattutto portare all’attenzione dell’Amministrazione contributi importanti e determinanti. No, così non va! In tutta Italia, i comuni hanno proceduto, come di consuetudine, a condividere e illustrare preventivamente i provvedimenti principali a sostegno delle attività produttive da inserire nel bilancio di previsione, che sono sempre frutto di proficui confronti collegiali con il sistema della rappresentanza delle categorie. Proprio questa era la fase dove Amministrazione comunale e mondo delle imprese dovevano trovare punti d’incontro sulle tariffe, sulle detrazioni, sulle riduzioni dei tributi, sulle semplificazioni (vedi la storia dei Dehors) e la concessione gratuita di suolo pubblico, per quelle attività che ripartendo, a breve, avranno necessità di sviluppare al meglio i loro servizi. Se non in questa occasione, il bilancio di previsione, allora quando? (Comunicato stampa)

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