Cultura, musica e spettacolo

Taranto: Gioco d'azzardo patologico, martedì 28 Talk al Teatro Fusco

Laboratori teatrali nelle scuole di Taranto e provincia da gennaio a marzo 2020

Comunicato stampa
27.01.2020 16:50


Il Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL TA diretto dalla dott.ssa Vincenza Ariano, nell’ambito delle attività previste dal Piano di Attività per il Gioco D’azzardo Patologico della Regione Puglia di cui è Referente Scientifico la dott.ssa Margherita Taddeo, ha avviato un progetto di laboratori e attività teatrali nelle scuole di Taranto e Provincia in seguito ad un accordo di cooperazione con il  Teatro Pubblico Pugliese. Il progetto è finalizzato a sensibilizzare i ragazzi e gli adolescenti alla prevenzione dalle dipendenze da gioco d’azzardo patologico ed è condotto dalle compagnie teatrali Crest di Taranto e Teatro delle Forche di Massafra. Le attività  si articoleranno in una serie di interventi artistici a carattere laboratoriale e narrativo che si terranno da gennaio a marzo 2020 in 15 istituti di  Istruzione di primo grado di Taranto e  Castellaneta, Grottaglie, Manduria, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagiano. Prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco nei laboratori avviati dal Crest. L’intervento prevede in tutte le scuole secondarie di secondo grado un unica giornata all’interno della quale saranno sviluppate le seguenti attività: presentazione del progetto, dell’importanza e della conoscenza e prevenzione delle problematiche legate al DGA (Disturbo da Gioco D’azzardo) con l’intervento degli operatori del Servizio per il Gioco D’azzardo Patologico e Dipendenze Comportamentali coordinato dalla dott.ssa Margherita Taddeo e somministrazione di un questionario realizzato dal Servizio stesso; narrazione di LUDOMANNARO: una storia che racconta di un operaio che, senza rendersene conto finisce nel baratro del gioco d’azzardo patologico e di tutte le sue tragiche conseguenze economiche, sociali, affettive, relazionali, che porteranno il protagonista sfiorare il suicidio. La stessa storia si chiude senza una risposta definitiva ma con l’inizio di un tentativo terapeutico da parte del protagonista, a segnare anche quanto sia difficile pur volendolo venire fuori dal baratro del GAP una volta che si è dentro. Alla fine della narrazione, a secondo del numero degli studenti presenti, potranno essere utilizzate alcune modalità di coinvolgimento diretto: micro-laboratorio teatrale sul tema, roleplaing, improvvisazioni ecc. Gli studenti coinvolti dopo questa attività ri-elaboreranno delle loro comunicazioni che potranno essere agite con più linguaggi: video, power point, comunicazione teatrale, reinvenzione di una storia ecc... Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado Istituto Comprensivo Pirandello, sarà affrontata a partire dalla narrazione una rilettura del racconto “Le avventure di Pinocchio” ambientata ai nostri giorni con il nuovo titolo PINUCCIO PINOCCHIO. Sulla storia reinventata si svilupperà un laboratorio di 15 incontri che si concluderanno con una comunicazione finale e parallelamente sarà sviluppato un percorso ludico con la realizzazione di un grande gioco dell’oca che marchi più volutamente le condizioni di rischio e di azzardo che lo stesso racconto delle avventure di Pinocchio mette in evidenza. In una seconda ipotesi progettuale questo grande gioco dell’oca potrebbe trovare una realizzazione in formato gioco da tavolo per essere distribuito a molte più scuole e realizzare dei veri e propri tornei provinciali avendo come segno specifico sottolineare quanto il gioco, “quello buono” sia strumento di comunicazione, di relazioni interpersonali, vero piacere ludico. Sia le comunicazioni degli studenti appartenenti alle scuole secondarie di secondo grado che la comunicazione finale di Pinuccio Pinocchio saranno rappresentati nelle giornate festival previste per la chiusura del progetto al Teatro Fusco a fine Marzo.

Le azioni si svolgono nelle scuole: 

LICEO ARTISTICO CALO’ (GROTTAGLIE)-15 GENNAIO

I.P.S. CABRINI (TARANTO) – 22 GENNAIO

LICEO CLASSICO DE SANCTIS (MANDURIA)-29 GENNAIO

LICEO GINNASIO STATALE ARISTOSSENO (TARANTO) -5 FEBBRAIO

LICEO SCIENTIFICO G. BATTAGLINI (TARANTO)- 12 FEBBRAIO

IISS ARCHIMEDE (TARANTO)- 19 FEBBRAIO

I.C. PIRANDELLO (TARANTO) - 20 GENNAIO (primo di 15 incontri)

L’attività condotta del Teatro delle Forche porta avanti due differenti percorsi di animazione e drammaturgia del gioco, ognuno relativo alle due fasce d’età coinvolte. I.I.S.S. “Mondelli – Amaldi” di Massafra,I.S.S. “De Ruggieri” e di Massafra, I.I.S.S. “Bellisario Sforza” di Palagiano, ( rispettivamente nei giorni 31 gennaio, 4 febbraio e 10 febbraio) I.I.S.S. “Mauro Perrone” di Castellaneta, I.S.I.S.S. “Lentini – Einstein” di Mottola, I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” di Martina Franca (5 febbraio, 6febbraio e 11 febbraio)

Il primo percorso interesserà classi di scuola secondaria di primo grado degli Istituti Comprensivi “San Giovanni Bosco”, “De Amicis - Manzoni” e “Giovanni Pascoli” (plesso “Niccolò Andria”) di Massafra, per un totale di 15 incontri, di tre ore ciascuno, e con il coinvolgimento di gruppi di una cinquantina di alunni di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Le attività con le scuole secondarie di primo grado porteranno alla costruzione di un dispositivo drammaturgico che fungerà da filo conduttore per la creazione di un “grande gioco” a tappe. Le tappe del percorso saranno costruite insieme ai ragazzi durante gli incontri specifici, nei quali, attraverso esercizi e improvvisazioni teatrali, si traccerà una mappa dei bisogni e dei desideri che soggiacciono al gioco; il lavoro con i ragazzi sarà condotto avendo come traccia in filigrana l’ Alice di Carroll: le situazioni e i personaggi non sono altro che metafore e allusioni ai pericoli che i ragazzi possono incontrare entrando, o solo  avvicinandosi al mondo del gioco e delle  scommesse. Ogni ragazzo, co-autore del dispositivo drammaturgico-gioco, sceglierà di compiere delle azioni pensando o non pensando alle conseguenze che queste avranno su se stesso e sugli altri. Proprio come il personaggio di Carroll.

Il secondo percorso riguarderà gruppi di studenti di età compresa tra i 14 e i 16 anni delle seguenti scuole secondarie di secondo grado della provincia di Taranto: I.I.S.S. “De Ruggieri” e I.I.S.S. “Mondelli – Amaldi” di Massafra, I.I.S.S. “Bellisario Sforza” di Palagiano, I.I.S.S. “Mauro Perrone” di Castellaneta, I.S.I.S.S. “Lentini – Einstein” di Mottola, I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” di Martina Franca. Sei interventi di teatro laboratorio, di quattro ore ciascuno, articolati in attività di riscrittura drammaturgica e improvvisazione che seguono tre macro-aree: il caso e la scelta individuale; nel cuore dei personaggi; il denaro. I materiali di partenza per le giornate di lavoro saranno il romanzo contemporaneo “That’s (Im)possible” di Cristò Chiapparino, “Il giocatore” di Dostoevskij, “La pelle di Zigrino” di Balzac e “Il giuocatore” di Goldoni.

Martedì 28 gennaio alle ore 10.30 al Teatro Fusco, ingresso libero, nell’ambito del progetto di sensibilizzazione si svolgerà “Fate il nostro gioco.Talk”, un progetto di Taxi 1729 dove Il rigore e la meraviglia della scienza in una performance dal vivo definita dalla scheda che accompagna lo spettacolo “più pop di una conferenza, più seria di uno show, più divertente di quanto credi. Qualcosa che va oltre la tradizionale conferenza, che unisce divulgazione matematica e denuncia sociale in una forma coinvolgente e divertente.In un’ora e mezza circa smontiamo alcune delle più diffuse false credenze sul gioco d’azzardo e restituiamo il senso delle reali probabilità di vincere attraverso simulazioni di gioco, video e una continua interazione con il pubblico. Fate il Nostro Gioco nasce da un obiettivo e da una precisa convinzione. L’obiettivo è quello di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo in Italia. La convinzione è che il modo migliore per farlo sia usare la matematica e la psicologia come una specie di antidoto logico, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti. Fate il Nostro Gioco si fonda su un ampio studio della matematica e della psicologia del gioco d’azzardo, completamente originale, ideato da Taxi1729, una società di divulgazione scientifica torinese. Il progetto nasce nel 2009 grazie a una mostra dedicata alla matematica del gioco d’azzardo, e da allora si è sviluppato trasformandosi in molte diverse esperienze: una conferenza, un laboratorio, una mostra, un format tv, un corso di formazione per insegnanti e operatori sanitari e, dal 10 marzo 2016 anche un libro. Domani martedì 28 Gennaio il Talk di taxi a Taranto sarà rivolto alle scuole coinvolte nel progetto e aperto al pubblicohttps://www.taxi1729.it/gioco-dazzardo-talk/

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