TARANTO

Taranto: Ragno, ‘Il bel gioco? Adesso contano solo i punti’

Il tecnico: ‘Il nostro obiettivo è tornare al primo posto, il resto viene dopo. Io sulla graticola? Spero di rimanere qui a lungo. E su D’Agostino...’

11.10.2019 18:07


TEAM ALTAMURA: "È stata una settimana particolare, mi sono soffermato soprattutto sui miei ragazzi: abbiamo lavorato su un nuovo assetto tattico, più offensivo. Abbiamo già affrontato la Team Altamura in Coppa Italia e penso che il nuovo allenatore in due giorni non possa cambiare più di tanto. Per quanto ci riguarda, mi aspetto solo i tre punti, indipendentemente dal bel gioco. Voglio un approccio aggressivo".

EMERGENZA DIFESA "Domenica scorsa abbiamo perso due centrali difensivi che non potremo utilizzare per una ventina di giorni (Allegrini infortunato, Manzo squalificato 3 giornate, ndr): Vincenzo Russo è a disposizione, ma non ha minuti nelle gambe, per cui dovremo inventarci qualcosa".

AMBIENTE "Sappiamo benissimo che quando non si vince le critiche aumentano, anche se nelle ultime due gare abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. Non siamo stati molto fortunati, ma una squadra come la nostra non può attaccarsi alla fortuna. La pressione c'è sempre, che si vinca o si perda: ora siamo a quattro punti dal primo posto e non abbiamo molte alternative alla vittoria".

RAGNO IN DISCUSSIONE "Spero di rimanere a Taranto il più a lungo possibile. Con il presidente abbiamo un progetto pluriennale e da questo punto di vista sono sereno, anche se consapevole che la posizione di un allenatore non è mai sicura al 100%. Al mio futuro non ci penso, con la squadra lavoriamo soprattutto sulla cattiveria: se a Foggia fossimo stati meno ingenui e più cattivi, probabilmente oggi parleremmo di altro. Sono del parere che il lavoro paghi sempre, ma è chiaro che quando i risultati scarseggiano il primo a finire sulla graticola è sempre l'allematore. So di giocarmi tanto con la Team Altamura, ma al tempo stesso ho lavorato serenamente".

D'AGOSTINO "Molti parlano senza conoscere tante situazioni, le interpretano a modo proprio. D'Agostino, cosi come Oggiano, ha avuto problemi dal punto di vista fisico per cui sono stato costretto a inserirlo in modo graduale. A Foggia e Casarano non è stato possibile utilizzarlo perché una volta rimasti in dieci avevo bisogno di calciatori con altre caratteristiche. In rosa non ho un sostituto di D'Agostino, per cui sono stato costretto a insistere sul 352, che se da un lato ci ha dato un certo equilibrio tattico, dall'altro ci ha reso meno offensivi. Ora lavoriamo sul 3412 per migliorare negli ultimi 30 metri ed essere più aggressivi in fase offensiva".

TERRENO DI GIOCO: "Non voglio toccare più questo argomento perché quando l'ho fatto sono stato fortemente criticato. Qualcuno ha pensato fosse solo una scusa, quindi lascio a voi giornalisti il compito di parlarne. Ripeto, in questo momento mi interessano solo i tre punti: se dovessero arrivare con la prestazione, bene, altrimenti pazienza. 

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