“Bocciate dal collegio dei revisori dei conti le proposte di delibera di consiglio 77, avendo come oggetto Impianto Pasquinelli-cessione ad Amiu Spa in comodato a titolo oneroso dei manufatti impiantistici e la delibera di consiglio la 129 avendo come oggetto: anticipazione di liquidità (2.500.000,00) per fronteggiare la disfunzione finanziaria della partecipata Amiu”. Così Massimo Battista, consigliere comunale di “Una città per cambiare Taranto”.
“Durante il consiglio comunale monotematico avevo evidenziato le grosse difficoltà gestionali e finanziare della partecipata Amiu, ma qualcuno mi ha tacciato come disfattista e allarmista – aggiunge Battista -. Adesso l’unica cosa che dovreste fare è dimettervi e chiedere scusa al sottoscritto, ai lavoratori diretti e indiretti, nonostante le vostre garanzie durante l’ultima campagna elettorale e ai cittadini di Taranto che pagano le tasse per avere un servizio di raccolta rifiuti e pulizia delle strade cittadine scadente”.
”Bisogna salvare l’Amiu, ma perché questa accada c’è bisogno di mettere alla gestione della municipalizzata, gente preparata del settore, bisogna muoversi prima che sia tardi. Mancarelli e Melucci, dimettetevi”, conclude Massimo Battista, consigliere comunale di “Una città per cambiare Taranto”.
potrebbe interessarti anche
Paura nella notte sulla SP114: auto fuori strada, un ferito grave
Furto di murgesi: rubati 12 cavalli da un allevamento
ASL Taranto e UGL Salute: verso riconoscimento autisti 118
TEF – Taranto Eco Forum 2025, pronto il programma definitivo
Iaia: “Governo strategico nel riallocare risorse Dri dal Pnrr all’Fsc”
Ex Ilva, Foti: Preoccupazione forte, ma rilancio possibile