TARANTO

Nardò: Aquaro, 'Il Taranto ti punisce al minimo errore’

Alessio Petralla
30.03.2019 15:03

Si chiama Taranto il prossimo avversario del Nardò che il capitano, oltre che uomo simbolo della formazione di Francesco Bitetto, Giuseppe Aquaro, a Blunote, presenta così: “Sicuramente, il nostro periodo non è facilissimo per via rei risultati: se, però, andiamo ad analizzare le partite sono state fatte tutte buone prestazioni. Siamo condannati dagli episodi e dalla fatica a reagire. Il cambio d’allenatore ci ha dato una scossa anche se purtroppo ha pagato solo Taurino che non era, assolutamente, il problema principale. Anche noi calciatori ci abbiamo messo del nostro: qualcuno aveva perso tranquillità. Lui non ha colpe ed è un allenatore da altra categoria. Comunque Bitetto ha carattere”.

FORMAZIONE: “Spesso in questa stagione ci sono mancati tre-quattro calciatori importanti. Non abbiamo la rosa lunga che ha il Taranto ma molti stanno recuperando. Ho appreso della squalifica di Versienti che è una pedina importante”.

IL TARANTO: “E’ forte e a dicembre ha allargato e completato la rosa. Una cosa utile per un campionato così lungo. In questo modo il tecnico Panarelli ha modo di alternare. I nuovi arrivi hanno permesso ai rossoblù di fare il salto di qualità”.

LE INSIDIE: “Rispetto il Taranto ma non temo perché è una partita di calcio. Comunque, allo “Iacovone” non è mai facile per nessuno giocarvi. Davanti, gli ionici, hanno tanta qualità con degli esterni molto forti che possono cambiare anche nel corso della gara. Dobbiamo fare la nostra gara sapendo che tutti dovremo dare il massimo”.

LA GARA: “Dovremo stare attenti e avere grande equilibrio: non puoi andare senza queste componenti a giocare allo Iacovone. Qualsiasi errore i rossoblù possono trasformarlo in gol. Da mercoledì la stiamo preparando bene”.

LOTTA AL VERTICE: “Nella mia carriera ho giocato in categorie superiori oltre che nella Triestina in serie D in cui dovevamo vincere. Perciò, posso dire che, ovviamente, il Taranto deve sperare in un passo falso del Picerno ma ora è chiamato a pensare soltanto a domenica pomeriggio. E’ inutile pensare agli scontri diretti o a quello che sarà. Lo stesso discorso vale per noi: siamo concentrati solo sulla gara dello “Iacovone”: non pensiamo al match salvezza con il Gragnano. In questa fase del campionato la testa è fondamentale: bisogna arrivare comunque bene a questi scontri diretti…”.

Si ringraziano:

Martina: Marasciulo, 'Pensiamo a noi, ma speriamo nel Rutigliano'
Teatro: 4/11/1918 sull’Altipiano a Taranto e Martina Franca