Cultura, musica e spettacolo

Teatro: Grandi applausi per Ciufoli e il suo 'A Christmas Carol'

L'attore: 'La TV prima era diversa: chissà se un giorno torneremo con la Premiata Ditta'

Alessio Petralla
19.12.2018 22:15

Martedì 18 dicembre presso il teatro Orfeo di Taranto, diventato ormai il palcoscenico della città dei Due Mari, è andato in scena il terzo spettacolo della rassegna 2018-19. Uno strepitoso Roberto Ciufoli con la compagna de “L’alba” ha fatto vivere ai tantissimi spettatori presenti (ancora un sold out in questo avvio di stagione teatrale) la storia di Ebenezer Scrooge protagonista avido e cattivo del famosissimo romanzo della letteratura ottocentesca inglese di Charles Dickens, “A Christmas Carol”. Tra balletti, canzoni eseguite esclusivamente dal vivo, divertimento e una scenografia sublime ambientata nell’Inghilterra ottocentesca, Scrooge, che in una giornata di avvicinamento al Natale, festa che lui odiava particolarmente, era stato come sempre poco disponibile nei confronti dei più sfortunati. Tornato a casa e messosi al letto, la notte sogna, immagina (prima avvisato da un collega defunto), il fantasma del Natale passato in cui lui si rivede avido e cattivo verso tutti, passando dal fantasma del Natale Presente in cui viene praticamente avvisato di ciò che potrebbe succedergli con il fantasma del Natale Futuro dove praticamente sarebbe morto per non aver aiutato un piccolo disabile a sua volta morto e non aver comprato un tacchino per le festività natalizie. Al suo risveglio, colto dagli scrupoli, ecco che il nostro Ciufoli-Scrooge è diventato totalmente un’altra persona: un uomo che ha saputo riflettere grazie a un sogno, grazie all’immaginazione andando subito ad aiutare tutti coloro i quali, nel recente passato, aveva snobbato. Una storia conosciutissima ma che sicuramente avrà lasciato un messaggio importante ai tantissimi presenti al teatro che hanno salutato la compagnia con un lunghissimo applauso.

A commentare il musical è il protagonista Roberto Ciufoli che ha interpretato magnificamente il personaggio di Ebenezer Scrooge: “Amo il teatro da sempre e all’epoca eravamo in tanti già a farlo. Da quarant’anni ad oggi non mi sono perso una stagione. Poi tutto il resto per quanto mi riguarda ben venga: ai tempi della “Premiata Teleditta” la TV era migliore. Il cinema mi piace tanto”.

LO SPETTACOLO: “Questo spettacolo, in particolare, sta andando benissimo tanto che spesso stiamo riuscendo ad ottenere il sold out. Il musical va bene rispetto a ciò che si dice e si sa in Italia: in questa opera ci sono pionieri del genere come Fabrizio Angelini. Questo genere non è per niente una passeggiata da interpretare e per questo ci abbiamo messo degli anni per realizzarlo”.

IL PERSONAGGIO: “Il mio personaggio, Scrooge, è un uomo cattivo, avaro e burbero che, però, alla fine diventa simpatico. Effettivamente sono un comico ma quando si affida una parte che ha una vena drammatica e che ha bisogno di ironia non si sbaglia mai. Abbiamo degli esempi illustri come Jim Carrey, Robin Williams e Tom Hanks che pur essendo dei comici hanno recitato parti drammatiche. Bisogna conoscere anche l’altra parte della medaglia”.

IL NATALE: “Diciamo che non sono come il mio personaggio: il Natale a me piace anche se non mi va giù la frenesia della gente di correre a comprare regalini. Dovrebbe essere un momento di tregua dai problemi della vita. Detto questo è una festa che mi piace…”.

RITORNO IN TV?: “Chissà se in un tempo futuro potremmo tornare con la “Premiata Teleditta”. Se le cose vanno fatte con cura, come un tempo, si potrebbe rifare”.

PROGETTI FUTURI: “Non lo so: una cosa è certa in queste feste natalizie andrò al cinema a vedere un film”.

 

 

 

 

 

 

 

 


La parola passa al regista e coreografo di questo bellissimo musical Fabrizio Angelini: “Siamo diciotto attori ma i personaggi in scena sono ben trentacinque con un corpo di ballo: c’è molta dinamica. Ovviamente, ci siamo dovuti inventare delle cose come ad esempio una struttura che potesse fare dei debutti e quindi non statica ma smontabile. Nello spettacolo di Broadway, invece, come scenografia c’è una grande città fissa nel teatro in cui si festeggia il Natale. Dopo Taranto saremo a Lecce e a Cosenza e per tutto ciò va detto grazie ai tecnici che fanno dei salti mortali per farci andare in scena in più città. Ci sono delle idee dietro per permettere tutto questo. Ognuno di noi interpreta più personaggi cercando di differenziarli l’uno dall’altro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CASTELLANETA
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