CRONACA

Scuole Tamburi: La protesta permanente dei genitori

13.06.2019 15:41

Protesta dei genitori delle scuole del Rione Tamburi Vico, Deledda e De Carolis. ”Alla luce dei dati appresi dalla conferenza stampa dei consiglieri comunali Battista, Fornaro e Corvace - scrivono in un comunicato  stampa - abbiamo deciso di occupare in maniera permanente le scuole in questione (specificamente Scuola Deledda). La nostra permanenza - proseguono i genitori - sarà a oltranza fino a quando chi di competenza non verrà a portare risposte concrete, certe e verificabili rispetto all'inizio del nuovo anno scolastico che ad ora è completamente incerto. Ribadiamo - concludono i genitori delle scuole del ruone Tamburi - che non vogliamo spostare i nostri figli e le nostre figlie presso istituti che si trovano al di fuori dei Tamburi perché pretendiamo di vivere e restare liberamente nel nostro quartiere. Nel corso della conferenza stampa dei consiglieri comunali di minoranza Battista, Fornaro e Corvace si è fatto riferimento all'ordinanza numero 9 del 2 marzo 2019, con la quale sono stae sospese le lezioni nelle scuole De Carolis e Deledda a causa degli inquinanti rinvenuti nelle cosiddette "collinette ecologiche" affermano i tre consiglieri. In attesa di ulteriori accertamenti, gli alunni di queste scuole, circa 700, sono stati costretti a turni pomeridiani in altre scuole del quartiere Tamburi per poter portare a termine l'anno scolastico. Un sacrificio - aggiungono i consiglieri Battista, Fornaro e Corvace - che ha costretto i bambini a rinunciare ad attività extra-scolastiche pomeridiane. Lo stesso sindaco Melucci - hanno sottolineato i tre esponenti  del Consiglio Comunale - si è detto pronto a ordinanze atte alla tutela della popolazione tarantina, tanto da lanciare un ultimatum scaduto alle 12 dell'otto aprile 2019. Dai dati in nostro possesso, a seguito di rilevazioni top soglia, ossia dello strato superficiale del terreno, delle collinette e zone limitrofe, risultano valori di diossine trenta volte superiori al normato.Questi dati sono in possesso degli enti e delle istituzioni competenti. Nessuno ha ritenuto necessario avvisare i cittadini coinvolti". Massimo Battista, Vincenzo Fornaro e Rita Corvace proseguono: "Riteniamo che gli abitanti del quartiere Tamburi debbano sapere cosa si deposita sulle proprie case, perché qui non si tratta più di una zona circoscritta alle sole due scuole, ma anche alle civili abitazioni che ricadono nelle aree controllate. Il sindaco chiedeva dati certi per fermare la produzione dello stabilimento ex Ilva, in ottemperanza a quanto riportato nel TUEL articolo 50 comma 5: i dati ora ci sono, serve il coraggio di firmare un'ordinanza di fermo immediato degli impianti”. tre consiglieri concludono cosi: "Attendiamo che tutti gli enti che hanno ricevuto questi dati siattivino in base alle proprie competenze". I Consiglieri Comunali Massimo Battista, Vincenzo Fornaro, Rita Corvace 

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