IL TARANTO BATTE IL MELFI E ROMPE IL DIGIUNO

TARANTO
Gabriele Russano
06.12.2016 22:40

 

Il Taranto risorge. E dopo due mesi e mezzo e un'attesa infinita ritrova il feeling con la vittoria in campionato. Era il 18 settembre quando la Fidelis Andria fu la prima e ultima a cadere allo “Iacovone”. Questa volta tocca la vittima si chiama Melfi, con un 2-0 firmato da Altobello e Viola che consente agli uomini di Prosperi di ritrovare morale e, soprattutto, posizioni in classifica scacciando così lo spauracchio dell'ultima posizione in graduatoria che dopo la vittoria del pomeriggio del Catanzaro era diventata spaventosa realtà. I rossoblù giocano una gara senza grosse sbavature, ordinata e mostrando a tratti intesa e sprazzi di buon gioco. Si tratta comunque di un passo in avanti rispetto alle ultime uscite, al di là del risultato che finalmente ha premiato gli ionici al triplice fischio. E sì che l'avversario ha fatto ben poco per mettere in difficoltà i rossoblù, in quello che era uno dei tanti scontri diretti in chiave salvezza. La classifica ora fa un po' meno paura, soprattutto perchè le avversarie sono tutte racchiuse in un fazzoletto di otto punti. Con il Catanzaro che resta comunque ultimo a quota 13, Pambianchi e compagni scavalcano la Reggina, ferma a 14, e agganciano Messina e Vibonese a quota 15, avvicinandosi alla zona salvezza occupata da Akragas e Melfi a 17, precedute da Paganese e Casertana a 19 e dal Siracusa a 21. La lotta alla permanenza è apertissima e la vittoria col Melfi deve servire a spronare un ambiente che rischiava di cadere in profonda depressione. E' essenziale continuare su questa strada, è importante non perdere ulteriore terreno e tenere il contatto con le dirette concorrenti e arrivare alla sosta nelle miglior condizioni possibili. Sabato si torna in campo e per il Taranto c'è un'altra fondamentale sfida: scontro diretto sul campo della Vibonese.

 

PRIMO TEMPO Neppure il tempo di cominciare e il Melfi si rende subito pericoloso con una fiondata dalla distanza di Bruno che termina di poco oltre l'incrocio dei pali alla sinistra di Maurantonio. La risposta del Taranto non si fa attendere e arriva al quarto, quando Magnaghi inventa una bella intuizione per Paolucci, bravo ad inserirsi tra le linee lucane sul suggerimento del compagno e concludere d'istinto, chiamando Gragnaniello a distendersi e rifugiarsi in corner. Qualche istante dopo ancora la squadra di Prosperi vicina al gol con una staffilata dalla distanza di De Giorgi, il cui diagonale lambisce il palo alla destra dell'estremo difensore gialloverde. Al decimo si rifà sotto la formazione ospite con una pericolosa conclusione ravvicinata di Libutti, imbeccato da Foggia, che sbatte sull'esterno della rete alla sinistra di Maurantonio. La partita vive una fase di stallo, con le due squadre che faticano a costruire azioni da gol e creare pericoli dopo un avvio piuttosto frizzante. Al ventinovesimo c'è la prima ammonizione del match: la rimedia il calciatore lucano Esposito, per un brusco atterramento ai danni di Potenza. Alla mezzora ci prova Pambianchi a scuotere gli equilibri, con una bordata dalla distanza che sorvola la traversa della porta difesa da Gragnaniello. Al quarantesimo minuto il Taranto trova il gol del vantaggio: sugli sviluppi del quarto corner a favore, battuto da Potenza, Magnaghi prolunga la traiettoria con un tocco prezioso che innesca l'inserimento sotto misura di Altobello, che di gran carriera ci mette la zampata vincente che gonfia la rete senza che Gragnaniello abbia modo di intervenire. Prima dell'intervallo il Taranto sfiora il gol del raddoppio con un tiro a spiovere dalla distanza di Potenza che per poco non sorprende Gragnaniello. E' l'ultima nota di un primo tempo con ben poche emozioni.

 

SECONDO TEMPO Nell'intervallo Prosperi è costretto ad operare il primo cambio: resta negli spogliatoi l'infortunato Potenza, sostituito da Lo Sicco. Al quinto giro di lancette ottima iniziativa del Taranto con Viola che imbecca Paolucci, il cui tiro da distanza ravvicinata viene sporcato dal provvidenziale tocco di De Giosa che favorisce l'intervento in presa sicura di Gragnaniello. Qualche istante dopo è ancora Paolucci a salire sugli scudi, con una conclusione dal limite che termina a lato di non molto. Al quarto d'ora effettua la prima sostituzione anche il tecnico del Melfi Bitetto, che inserisce Lodesani al posto di Bruno. Al sedicesimo cerca la gloria personale De Giorgi, che da posizione decentrata si lancia in una vertiginosa serpentina conclusa con un diagonale appena dentro l'area che finisce oltre la traversa. Tre minuti più tardi break del Melfi, con un pretenzioso tentativo dalla distanza di Lodesani che finisce abbondantemente oltre la traversa. Al ventesimo Taranto nuovamente in avanti con una botta dal limite di Magnaghi che finisce di poco sopra la traversa. Dopo una manciata di secondi l'arbitro estrae il secondo cartellino giallo del match, sempre all'indirizzo di un calciatore del Melfi: questa volta a finire sul taccuino dei cattivi è Vicente, per un atterramento ai danni di Magnaghi. Sugli sviluppi del successivo calcio di punizione, battuto da Stendardo, Nigro interviene in spaccata con la palla che lambisce il palo alla destra di Gragnaniello. Il Taranto accelera e al ventiquattresimo va ancora vicino alla marcatura, questa volta con una botta di Lo Sicco che si stampa sul palo. L'azione prosegue e vede la retroguardia lucana rifugiarsi in calcio d'angolo. Al minuto numero ventisette l'episodio chiave che può porre la parola fine alla partita: su cross di Paolucci, Lo Sicco calcia al volo e trova la respinta con un braccio in piena area di De Giosa. L'arbitro non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore agli ionici, ammonendo il difensore del Melfi. Dal dischetto Alessio Viola non sbaglia e sigla il gol del raddoppio con un tiro secco, forte e centrale che spiazza Gragnaniello. Al trentaseiesimo il Taranto sfiora il tris con un forte diagonale di Viola dal vertice dell'area piccola che centra in pieno il palo a Gragnaniello battuto. Due minuti più tardi arriva ancora una ammonizione tra le fila del Melfi, con Grea che viene punito per un brutto fallo su Viola. Al quarantesimo si rivede timidamente il Melfi con un destro a giro dal limite di Foggia che si spegne abbondantemente a lato. Al quarantunesimo il Melfi esaurisce le sostituzioni con Bitetto che getta nella mischia Paterno e Demontis rispettivamente in campo al posto di Grea ed Esposito. Al primo dei tre minuti di recupero Viola va nuovamente vicino alla marcatura con un tiro da distanza ravvicinata che sfiora il palo alla sinistra di Gragnaniello. Al quarantasettesimo Prosperi effettua la seconda sostituzione inserendo Sampietro al posto di un appaluditissimo Nigro. E' l'ultima nota della partita, con la squadra rossoblù che riceve l'abbraccio d'incoraggiamento dal proprio pubblico al triplice fischio dell'arbitro.

 

Tabellino
Campionato di Lega Pro, Girone C – 17^ Giornata di Andata (Martedì 06/12/2016)
Taranto – Stadio “Erasmo Iacovone”
TARANTO-MELFI 2-0
Reti:
pt 40' Altobello (TA); st 29' Viola A. (rig.) (TA)
TARANTO (4-2-3-1): Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi; Bobb, Nigro (47' st Sampietro); Potenza (1' st Lo Sicco), Viola A., Paolucci; Magnaghi. A disp.: Pizzaleo, Bollino, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Russo, Balzano, Garcia, Giunta, Pirrone. All.: Fabio Prosperi.
MELFI (4-3-1-2): Gragnaniello; Grea (41' st Paterni), Laezza, De Giosa, Bruno (15' st Lodesani); Libutti, Vicente, Esposito (41' st Demontis); Cittadino; De Vena, Foggia. A disp.: Viola J., Nicolao, Lanzaro, Casiello, Ferraro, Obeng, Mangiacasale. All.: Leonardo Bitetto.
Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno (Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia – Nicola Nevio Spiniello di Avellino)
Ammoniti: Esposito (ME); Vicente (ME), De Giosa (ME), Grea (ME)
Espulsi: /
Corner: 5-1
Recupero: pt 0', st 3'
Note: Gara giocata alle ore 20:30; Spettatori circa 1000 (di cui 6 provenienti da Melfi).

V. Francavilla: Galdean, "Vittoria meritata"
Taranto: Altobello, `Questa può essere la gara della svolta`