CRONACA

Tari Taranto: Imprese, ‘Non esistono aumenti contenuti’

Comunicato stampa
01.02.2019 17:09

E’ confermato: la Tari aumenta per tutte le utenze e in percentuale maggiore  per quelle non domestiche. Gli aumenti per le attività del commercio e dell’artigianato potrebbero toccare il 5%. Aumenti ‘contenuti’, a parere del presidente della Commissione Bilancio del Comune, Dante Capriulo, e che interesseranno circa 30 categorie, come ha spiegato  nel suo intervento in Consiglio comunale. 

Un risultato modesto, anche a fronte della riduzione della imposta di pubblicità (di circa il 20%) a compensazione di questo nuovo aumento. Un esito al quale si è giunti dopo il pressing delle associazioni di categoria, che avevano chiesto una riduzione della Tosap e della imposta di pubblicità - come riportato nel verbale di riunione tra Comune e rappresentanti del commercio e dell’artigianato, del 30 gennaio - a totale  compensazione dell’aumento della Tari.

Come ampiamente affermato in altre occasioni, tale aumento non è ingiustificato dal livello del servizio offerto, molto  al di sotto degli standard medi, ed è il risultato  più in generale di una cattiva gestione dell’AMIU, e nello specifico della mancata attivazione della raccolta differenziata e della non programmazione  delle politiche di gestione dell’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti. Inoltre, laddove la raccolta differenziata viene attiva (Talsano, Lama, San Vito) verrebbe addirittura a determinare una maggiorazione dei costi. Una problematica ereditata dalle precedenti Amministrazioni che tuttavia continua a restare insoluta in mancanza di seria programmazione. Tant’è che Taranto supera di oltre il 28% il livello di spesa ideale – come definito dal Dipartimento delle Finanze- e si colloca al 2° in Puglia – dopo Brindisi - in questa non onorevole graduatoria.  

Confcommercio Taranto e Casartigiani ribadiscono che l’aumento della Tari, non può essere accettato con rassegnazione, pur essendo consapevoli che la normativa prevede l’obbligo della copertura dei costi di gestione del servizio a carico dell’utenza e che l’Amministrazione  comunale in tal caso non aveva alternative. 

E’ evidente che occorre reimpostare l’intera gestione del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, come da anni le associazioni di categoria vibratamente sollecitano, e che questo deve essere un obiettivo prioritario dell’Amministrazione comunale già da domani, altrimenti si continuerà a ricercare aggiustamenti dell’ultim’ora in prossimità della approvazione dei bilanci. Un metodo che lascial’amaro in bocca a tutti, cittadini e imprese e fors’anche alla stessa Amministrazione,costretta ad adattare una coperta che è sempre molto corta. 

Gli aumenti delle tasse sono comunque un costo maggiorato anche quando gli aumenti sono ‘modesti’, e non vale il principio del meglio questo che peggio, soprattutto se vi sono strade da percorre per invertire la rotta e giungere ad un decisivo contenimento dei costi.  

L’atto di indirizzo - emendamento del Consiglio comunale del 31 gennaio esprime l’impegno ad attivare un tavolo periodico di confronto su questi temi. Le Organizzazioni restano in attesa di essere convocate.

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