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Pallanuoto: Mediterraneo Taranto, un 2019 di grandi ambizioni

Il direttore sportivo Massimo Donadei traccia un bilancio della ‘svolta’ già operata illustrando desideri e intenzioni del club

Comunicato stampa
26.01.2019 14:28

Grandi ambizioni all’orizzonte, soddisfazione massima per il recente passato. Dopo la svolta autunnale, che ha visto il rinnovamento di tutti gli staff tecnici, la Baux Mediterraneo è ripartita per un 2019 da vivere davvero… sulla cresta dell’onda. Il direttore sportivo Massimo Donadei traccia un bilancio della “svolta” già operata e illustra desideri ed intenzioni del club.

- Direttore, il 2018 si è concluso da poco. Tracci un bilancio dell’ultima annata.

«Tutto ciò che abbiamo conquistato nell’ultimo anno rispecchia quanto abbiamo seminato. Pur non raccogliendo titoli importanti abbiamo potenziato il parco atleti e le nostre attività, partecipando in forza a tutte le gare e i trofei organizzati dalla Fin, con numeri sempre crescenti. A settembre c’è stato un cambio di passo. Abbiamo mutato organizzazione e staff per cercare nuovi stimoli nei nostri tre settori di riferimento, nuoto, pallanuoto e sincronizzato. Il nuoto resta primario: abbiamo affidato a Gianni Zippo la responsabilità tecnica per compiere un salto in avanti e abbiamo affidato al giovane Gennaro Loiudice, 27 anni, gli Assoluti e gli Esordienti».

- Cosa vi attendete da questi cambiamenti?

«Sicuramente molto. Due nostri atleti, Simone Luccarelli e Flavio Matacchiera, sono entrati nell’orbita della Gestisport, una delle prime dieci società italiane e gareggeranno con i loro colorinelle principali competizioni nazionali e internazionali. Abbiamo rinunciato a schierarli con il nostro marchio per introdurli in una realtà di punta, grazie all’amicizia che ho stabilito nel corso degli anni con il loro ds Danilo Vucenovic. Oltre alle gare avranno la possibilità di partecipare ai “collegiali” a Milano e di crescere. Questi rapporti, inoltre, porteranno beneficio a tutto il nostro movimento natatorio, viste le tante giovani promesse che compongono il nostro vivaio. Alle spalle di questi ragazzi, stanno crescendo tanti atleti di talento. La dimostrazione arriva dagli ottimi risultati colti già in questa prima parte della stagione. Il nostro obiettivo è chiaro e ambizioso: vogliamo far qualificare il maggior numero di ragazzi per i prossimi campionati italiani».

- Anche nella pallanuoto c’è stata una totale riorganizzazione.

«Per tanti anni abbiamo puntato sui tecnici stranieri o venuti da altre regioni. Stavolta abbiamo virato verso gli allenatori tarantini per essere ancora di più sintonizzati con la città. Abbiamo affidato il coordinamento tecnico a Renato Semeraro: lo staff è composto da Antonio Grasso, Mattia Di Noi, Danilo De Cuia e Andrea Bando. È una decisione che ci ha soddisfatto molto e che darà risultati nel tempo: abbiamo già qualificato tutte le nostre giovanili nei rispettivi campionati d’eccellenza. Solo l’Under 20 per adesso giocherà il proprio Campionato di B con l’obiettivo di conquistare posizioni più adeguate alla storia del Club».

- E il nuoto sincronizzato?

«Abbiamo rinnovato l’assetto tecnico con Delia Di Bari, Maria Pina Massa e la nuova preparatrice atletica Miriam Bonifazi. La nota più positiva è il rinnovato entusiasmo che sta caratterizzando l’annata. I primi test attendibili arriveranno con le gare del 7 aprile che ci confermeranno i progressi tecnici compiuti».

- Come crescerà ancora la Baux Mediterraneo?

«Il nostro settore agonistico comprende 200 atleti: l’orgoglio spartano ci caratterizza. Vogliamo portare i nostri ragazzi sui podi regionali e, magari, nazionali. Farli crescere tecnicamente e caratterialmente. Raggiungere risultati sempre migliori nei prossimi anni».

- Baux Mediterraneo-Taranto. Un legame indissolubile…

«Con il sostegno dello sponsor Baux, azienda sempre attenta alle esigenze del territorio,continuiamo a portare in alto il nome di Taranto in ambito nazionale. Tutte le domeniche portiamo ovunque la nostra tarantinità. Siamo una espressione autentica del territorio: proprio per questo abbiamo scattato la nostra foto-immagine del 2019 sotto il Ponte Girevole. Per rimarcare l’affettività e il legame che abbiamo con il luogo in cui operiamo e con la gente».

 

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