Cultura, musica e spettacolo

Teatro: Solfrizzi e Stornaiolo, spettacolo, Taranto, e gli Oesais

I due comici: 'Taranto ci ha sempre accolto alla grande e siamo vicini ai tarantini'

Alessio Petralla
07.03.2019 16:08

La simpatia mozzafiato dei comici baresi Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, in arte Toti e Tata, che hanno dominato gli anni '90 con i loro esuberanti e divertentissimi sketch, è sbarcata al Teatro Orfeo di Taranto che ha potuto così ottenere un nuovo grande successo. Tra risate e ricordi i due comici si raccontano e commentano anche il loro spettacolo "Tutto il mondo è palcoscenico":

STORNAIOLO: "I risultati ottenuti guardando il mondo? Vorrei essere immortale perchè all'idea di fare a meno della vita un po' mi da fastidio (scherza)

SOLFRIZZI: "A volte delego ad Antonio il mio pensiero...".

-Parliamo dello spettocolo...

SOLFRIZZI: "Soprattutto per i giovanissimi venire ad assistere ad uno spettacolo live è l'unica risposta che si può dare al digitale, al virtuale nel quale i ragazzi sono immersi. Devono abituarsi a guardare il mondo".

STORNAIOLO: "C'è stato un cambio generazionale: i nuovi affezionati a Toti e Tata arrivano anche grazie al web visto che si ritrovano filmati in rete da Mazza e Panella a Minopausa. La frase idiomatica dei "giovani come noi" è: "mamma mia siamo cresciuti insieme a voi. Questa esclamazione è un grande complimento".

-Le emozioni di tornare a Taranto e tenere uno spettacolo sul palco del teatro Orfeo...

SOLFRIZZI: "Le emozioni sono grandi perchè quando si presenta uno spettacolo c'è sempre voglia di fare bene. Taranto ci ha sempre voluto bene e perciò, particolarmente, vorremmo aver voluto dedicare a loro una bella serata. Verranno a salutarci tante persone sul palco... (scherza)".

STORNAIOLO: "C'è da dire che a Taranto ci siamo trovati sempre bene (SOLFRIZZI: "Eh si perchè lui è stato fidanzato)... Anche Emilio ci stava riuscendo... (SOLFRIZZI: "Ma non ci sono riuscito. Ero fidanzato") (Scherzano). Torniamo in riva allo Ionio molto volentieri ma soprattutto siamo solidali nei confronti dei tarantini per quante ne passano e per le vicissitudini da cui vengono colpiti. Mi vengono i brividi".

-Quali sono i personaggi a cui siete più legati e come nascono gli Oeasis?

STORNAIOLO: "Io sono legato alla Moana Pozzi dei tempi d'oro (scherza). Ah il nostro...".

SOLFRIZZI: "Il personaggio al quale sono maggiormente legato è Ciro Ciuffino di Mazza e Panella. Ritraeva il bambino che era in noi. E' stato divertente. Sugli Oesais ti deludiamo perchè nei nostri personaggi non c'è nulla di epico: a volte nascevano quando ci sedevamo in una pizzeria. Comunque l'idea è nata giocando: sono i fratelli Callagher che a volte litigavano e avevano problemi con gli stupefacenti. Allora a noi ci divertiva interpretarli come due ubriaconi pugliesi che parlavano in molfettese che è la lingua che più si avvicina all'inglese. Scrivemmo alcuni pezzi che ci divertivano da morire con Gennaro Nunziante che si è esibito con grande maestria".

STORNAIOLO: "L'idea degli Oesais venne a Gennaro Nunziante che è sempre stato il terzo Toti e Tata. Un giorno andò a casa della sorella e gli venne l'idea".

I due artisti chiudono poi con una battuta. SOLFRIZZI: "Stiamo facendo questi spettacoli perchè Antonio potrà farne al massimo altri cinque-sei".

STORNAIOLO: "Si, sono così ricco che mi ritirerò".

FOTO CASTELLANETA

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