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Basket A/M: Autoretrocessione, ecco cosa prevede il regolamento

07.04.2019 12:05

Il Consiglio Federale si è riservato la facoltà di valutare eventuali domande di autoretrocessione nel rispetto dei regolamenti vigenti. La richiesta di riposizionamento di un club professionistico è prevista dalla FIP apatto che venga presentata entro e non oltre il termine di iscrizione del campionato inferiore al quale si richiede l'ammissione. L'accettazione - nella posizione di prima riserva davanti a retrocesse e non promosse - avverrà in caso di eventuali vacanze nell'organico di quel campionato: per esempio se un club di A dovesse chiedere l'iscrizione all'A2 e il primo campionato LNP avrà 28 aventi diritto ammesse a metà luglio, la domanda non verrà accolta e il riposizionamento avverrà nel primo campionato disponibile (es.la serie B). Il caso della Virtus Roma nel 2015 avvenne in funzione della richiesta di ripescaggio in A di Caserta; vista la discrezionalità della FIP nell'accettare domande di ammissione in A per il 2019-20 non è detto che chi chiederà di fare un passo indietro avrà automaticamente posto in A2. Il regolamento FIP all'articolo 12 comma 5 del regolamento esecutivo gare prevede un caso particolare per le neopromosse in A che non vogliono cambiare status da dilettanti a professionisti: ”E’ espressamente consentita la rinuncia al Campionato professionistico da parte della Società non professionistica promossa al Campionato professionistico. Tale rinuncia deve formalmente pervenire a mezzo casella di posta elettronica federale all’attenzione della FIP e della Lega riconosciuta sette giorni prima del termine fissato per l’iscrizione al Campionato professionistico. In tal caso la Società rinunciataria conserva il diritto a partecipare al Campionato inferiore, cui dovrà iscriversi nei termini regolamentari". (Spicchidarancia.it)

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