Cultura, musica e spettacolo

Miss Progress International: Il titolo torna in Sudamerica

Ha 26 anni e vuole che le donne colombiane si sveglino. Eyra Baquero è la nuova Miss Progress International. Lo spettacolo, trasmesso in diretta mondiale, è stato seguito da decine di migliaia di spettatori.

Comunicato stampa
03.10.2018 21:34

Eyra Baquero, 26 anni, colombiana - Foto Salvo Lupo

LEPORANO - Il momento più atteso della sesta edizione di Miss Progress International-Donne per il Progresso ha fatto si che il mondo conoscesse il nome di colei che per un anno sarà il simbolo dell’unico evento al mondo dedicato all’ambiente, salute e diritti umani. Dopo Arantza Barba (Bolivia, 2014) e Liz Arévalos (Paraguay, 2015) a vincere è stata una sudamericana. Venerdì scorso, Eyra, splendida ventiseienne colombiana, è stata premiata da Giuseppe Borrillo, direttore del concorso e da Giusy Nobile, presidente dell’associazione culturale in Progress, ideatrice dell’evento. Jedaver Pancho Opingo, Miss Progress International 2017, le ha posto sul capo la corona. La serata è stata trasmessa in diretta dal Castello Muscettola di Leporano, in streaming e sui canali di Studio 100 tv e condotta da Giuseppe Borrillo e Bethany Cammack. La visualizzazioni e le interazioni sulla pagina ufficiale hanno superato il muro dei sessantamila. Il trionfale inizio all’insegna dell’integrazione culturale ha visto l’ingresso in scena delle concorrenti nei loro sfavillanti costumi tradizionali e quello indossato dalla messicana Brenda Velasquez Haro è stato premiato come il più bello. La kenyana Audrey Awuor, che ha ottenuto oltre 9 mila preferenze, è stata insignita del titolo destinato alla più popolare sul web. Le melodie eseguite al violino dal virtuoso Francesco Greco hanno accompagnato la lettura dei progetti di tutte le concorrenti e, ad arricchire ulteriormente lo spettacolo si sono aggiunte le esibizioni dei ballerini del Dejanira Ballet e le arie napoletane interpretate dal famoso soprano Angela Massafra, accompagnata al piano da Alessandra Corbelli. Gli altri riconoscimenti sono andati a Natali Guerrero (Guatemala) per l’integrazione culturale, Sarah Bona (Filippine) per il suo progetto dedicato all’ambiente, Hannah Higgins (Regno Unito) per la salute, e alla stessa Eyra Baquero per i diritti umani. Le partenze della domenica hanno chiuso il sipario su dieci giorni vissuti all’insegna della cultura, dell’integrazione sociale e del progresso, con l’intento di contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

 

Serie D: Coppa Italia, due rigori lanciano la Team Altamura
Brindisi: Tragedia alla stazione, studente travolto e ucciso