TARANTO

Evangelisti: ‘Al Taranto non si dice mai di no, però...’

Il direttore sportivo sulle voci di un possibile ritorno in riva allo Ionio: ‘Con Giove non abbiamo parlato, ma con un progetto serio potrei anche ripartire dalla D’

Dante Sebastio
13.04.2019 20:34

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Ci siamo permessi di scomodare Antonello Venditti per definire il rapporto tra il Taranto e Luca Evangelisti. Le voci di un possibile ritorno in riva allo Ionio cominciano a essere insistenti e il diretto interessato non esclude nulla: “Ho ancora due anni di contratto con la Ternana - racconta a Taranto Alè Stadio - e con il presidente Giove, al quale mi lega un’amicizia profonda e datata, non abbiamo mai parlato della possibilità di un ritorno. Pur avendo un legame contrattuale con la Ternana, quando si parla di Taranto non se ne fa mai una questione di soldi o di categoria, dipende tutto dal progetto che, almeno per quanto mi riguarda, deve essere serio e di lunga durata”.

Allo “Iacovone”, Luca Evangelisti, oggi cinquantacinquenne, si è fatto le ossa diventando prima calciatore e poi direttore sportivo: “A questa piazza, cui sono molto affezionato, mi legano soltanto bei ricordi: da calciatore ho conquistato la promozione in B nella stagione ‘89-‘90, quella dei record di punti (all’epoca se ne assegnavano ancora 2 per la vittoria, ndr), da direttore sportivo ricordo con affetto la scalata alla C1 del campionato 2005/06 con Aldo Papagni in panchina. Taranto mi ha dato tantissimo, ecco perché se dovesse arrivare la chiamata del presidente Giove non ne farei una questione di soldi o di categoria, mi interesserebbe solo la serietà del progetto”.

Dirigente del Taranto per due anni, dal 2005 al 2007, Luca Evangelisti ha scoperto diversi talenti come Zito, Mancini, Cejas, Sciuadone, Cosenza, Toledo, De Falco, Paolucci, Bruno e Catania, per citarne alcuni, rivitalizzando calciatori che sembravano aver smarrito la retta via come Plasmati, Cutolo, Emerson o Deflorio. Insomma, competenza e intuizioni da vendere, ora dipende tutto dal presidente Giove.

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