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Serie B: Blocco ripescaggi, Aic pronta a scioperare

Il vicepresidente dell'assocalciatori Calcagno: ‘Quanto fatto dalla Figc è sconvolgente. Stiamo proponendo ai giocatori di B e C di fermarsi. Per noi i campionati non devono partire‘

14.08.2018 14:50

Umberto Calcagno, vice presidente dell’Aic

Associazione calciatori sul piede di guerra dopo la decisione della Figc di dare il via libera a una Serie B a 19 squadre cancellando i ripescaggi previsti dopo le esclusioni di Bari, Cesena e Avellino. "La nostra è una posizione critica nel merito e nelle modalità - ha detto a Radio Sportiva Umberto Calcagno, vicepresidente vicario dell'Aic -. Quattro persone chiuse in una stanza hanno fatto un colpo di mano per un accordo politico e tutto ciò va a scapito del sistema e di tante squadre di Lega Pro. Da oggi vale tutto, perché se ci volevano delle maggioranze qualificate per certe riforme c'era un motivo: sono riforme di sistema. E' una cosa sconvolgente. Adesso impugneremo la norma con tutti i calciatori delle squadre che dovevano essere ripescate e con tutte le società. Abbiamo lasciato il calcio in mano a chi lo detesta e questi soggetti hanno solo interesse a creare più casino possibile. Non hanno risolto i problemi e ne stanno creando ogni giorno uno di più. Stiamo proponendo a tutti i calciatori di B e C di fermarsi. Per noi i campionati non devono partire, domani potrebbe alzarsi qualcuno e dire che la Serie A deve diventare subito a 18 squadre o la Lega Pro a 40. E' la morte della politica sportiva. E' tutta una forma clientelare, con atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il nostro sistema. Sapete che risarcimenti dovrà pagare la Figc? Ma tanto ai soggetti che hanno fatto questo colpo di mano non interessa perché loro non ci saranno più...".

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