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Motori: René Rosin (Prema), "Giovinazzi merita la Formula 1"

Martedì 22 Novembre 2016 17:22 in ALTRI SPORT 146 Redazione

Il team principal della scuderia veneta alla vigilia dell'ultimo week-end di GP2: "Antonio è lucido e razionale"

Alla vigilia dell'ultimo week-end di GP2, quello che asegnerà il titolo 2016 della serie cadetta della Formula 1, per il quale sono in lizza il martinese Antonio Giovinazzi, il francese Pierre Gasly (il martinese è in testa con 7 punti di vantaggio), entrambi della debuttante scuderia veneta Prema, e con poche chance l'altro italiano Raffaele Marciello (in ritardo dal leader di 39 punti), la Gazzetta dello Sport ha pubblicato sull'edizione di oggi una lunga intervista a René Rosin, team principal della Prema.

Rosin tesse le lodi di Giovinazzi, subito a suo agio al debutto in GP2 (5 vittorie e 2 pole position), affermando che meriterebbe una chance in Formula 1, invitando Mercedes e Ferrari a puntare su di lui da subito.

Questa l'intervista firmata da Andrea Cremonesi:

Non solo Rosberg-Hamilton. Il fine settimana di Abu Dhabi, oltre al duello tra Nico e Lewis per il titolo di F.1 vedrà anche nella GP2 una sfida a tre per contendersi il ruolo di successore di Stoffel Vandoorne, il belga che piloterà la McLaren nel 2017. Una sfida che ci riguarda da vicino perché due dei tre piloti sono italiani; così come italiana è la vicentina Prema, che all’esordio nella categoria si è già conquistata la corona riservata ai team e quasi certamente esprimerà il nuovo campione.
All’ultimo appuntamento in Medio Oriente, quando restano da assegnare un massimo di 48 punti (ai 25 del vincitore di gara 1 e ai 15 per chi trionferà in gara 2 vanno aggiunti i 4 per la pole position e i 2 ciascuno agli autori del giro più veloce nelle corse finali), la classifica vede al comando il pugliese Antonio Giovinazzi (197) che ha 7 punti sul francese Pierre Gasly e 39 su Raffaele Marciello (158). Se per quest’ultimo, pilota del Russian Time, servirebbe un miracolo, tra Antonio, che ha raccolto 5 vittorie e due pole e Pierre (3 successi e altrettante pole) la lotta è apertissima. Così la Prema si trova a vivere un vero e proprio derby: «Un po’ di tensione ovviamente c’è – spiega René Rosin, 35 anni, team principal – perché il nostro sforzo è quello di fornire a entrambi la miglior assistenza. Però siamo anche soddisfatti perché al primo anno in questa categoria siamo già al vertice». Il team Prema per la GP2 è un riuscitissimo puzzle: «Abbiamo rilevato il materiale della Lazarus, ingaggiato un po’ di meccanici di altre squadre e ci siamo affidati all’ex d.t. della Art (Guillaume Capietto; n.d.r.): questo team ha fatto un lavoro strepitoso».

Che differenze ci sono tra Gasly e Giovinazzi?

«Il primo è istintivo, subito veloce; il secondo invece ha bisogno di più tempo per sentirsi a suo agio al volante; ma questo dipende anche dal fatto che Pierre è già alla seconda stagione completa di GP2, mentre Antonio è al debutto e pochi nella storia di questa categoria sono stati in grado di lottare subito per il campionato».

Pregi e difetti dei due contendenti?

«Beh sono tutti e due molto bravi a lavorare con la squadra e sanno collaborare tra di loro; diciamo che Pierre è più aggressivo e questo gli ha creato qualche difficoltà nella gestione delle gomme; Antonio è freddo, lucido, razionale».

Gasly è uomo Red Bull: sorpresi dal fatto che non l’abbiano promosso nel 2017 in F.1?

«Un po’ sì perché tutti e due sono ormai pronti al grande salto, ma la F.1 ha anche altre logiche, dove non contano spesso solo le prestazioni. Per Antonio la strada è ancora più complicata visto che non fa parte di un “programma giovani”. Spero che Mercedes o Ferrari ci pensino: una chance la meriterebbe eccome».

Veniamo alla sfida di sabato e domenica: il tracciato di Abu Dhabi a chi si sposa meglio?

«Pierre ci ha già corso e ha ottenuto la pole nella scorsa edizione; Giovinazzi ha disputato solo mezza giornata di collaudi con Carlin. Ma a questo punto della stagione, questi discorsi ormai contano poco; tutti e due andranno fortissimo e la battaglia sarà estremamente equilibrata».