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Boxe: Il titolo italiano torna a Taranto dopo 29 anni grazie a Merico

Il pugile a Blunote: 'Ho vinto per due: per me e per mio padre'

Alessio Petralla
22.12.2018 01:12

Dopo trentaquattro lunghissimi anni di astinenza il pugilato tarantino torna a vivere le emozioni della vittoria di un titolo italiano professionistico. Tutto ciò è accaduto grazie al fortissimo pugile pulsanese di 26 anni Luigi Merico, che venerdì 21 dicembre al Palamazzola si è laureato campione italiano della categoria Supergallo battendo un avversario tostissimo come Giovanni Tagliola. Premiato anche il grande impegno del suo maestro, oltre che papà, Santo Merico che ha coronato un grande sogno riportando Taranto ai fasti della grande boxe. Davanti a circa 700 spettatori Merico e Tagliola se le sono date di santa ragione con il pugile tarantino che anche grazie ad un decimo round praticamente perfetto ha alzato la cintura al cielo.

Una vittoria storica per la boxe ionica che il neo campione Luigi Merico, a Blunote, commenta così: “E’ un bellissimo momento: ci tengo a sottolineare che ho vinto per due. Per me e per mio padre. L’incontro? E’ stato bello con un avversario che veniva sotto: sono stato bravo ad anticiparlo più volte. E sul futuro? Adesso non ci penso: voglio godermi soltanto questa grande vittoria ringraziando il numeroso pubblico tarantino che mi ha sostenuto”.

Vistosamente emozionato il maestro, nonché padre di Luigi, Santo Merico: “Sono delle emozioni enormi: siamo partiti dal niente e siamo riusciti a riportare dopo trentaquattro anni un titolo italiano a Taranto – dice a Blunote. Ci tengo a sottolineare che se un maestro vuole portarti fino in fondo ci riesce. Bisogna volerlo come ho fatto io. L’avversario? Un vero scazzottatore: pugile tostissimo tanto che Luigi in qualche circostanza ha preso dei colpi, rispondendo da vero campione”.

Si chiude con il Presidente del Comitato di Puglia e Basilicata della FIP Nicola Causi che, a Blunote, elogia il cammino di Luigi Merico: “Questo successo è frutto della volontà e del sacrificio di Luigi: non è facile pesare 53,8 kg per la sua altezza. Finalmente ci riappropriamo di una cintura. Prossimamente potrebbero regalarci altre gioie Carafa, Lezzi e Boezio. Sulla gara? E’ stato un incontro duro e a tratti di sofferenza in cui al decimo round Luigi ha tirato fuori tutta la sua stoffa e volontà dimostrando davanti a un grande pubblico di essere un campione”.

FOTO ALESSIO PETRALLA

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