Cultura, musica e spettacolo

Jazz: Chitarrista manduriano Dario Pinelli famoso più in America che in Italia

L'artista a Blunote: 'Ho suonato nelle migliori location americane ma in Italia poche soddisfazioni'

Alessio Petralla
28.05.2019 12:03

Famosissimo e con tante serate nelle location migliori di New York, con collaborazioni e contatti prestigiosi, ma stranamente poco conosciuto in Italia, il chitarrista jazz, manduriano classe 1982, tra i dieci migliori al mondo del suo genere, Dario Pinelli che, a Blunote, ripercorre la sua grande carriera: "La passione per la musica nasce grazie a mio padre che è un grande appassionato di musica classica. Perciò, ne sentivo tanta già quando ero nella pancia di mia madre. Ho iniziato a suonare il pianoforte che è il mio strumento preferito e all'età di cinque anni ho iniziato a studiare musica. A nove anni decisi di cambiare strumento e quindi passai alla chitarra. Sulla mia strada ho trovato Giovanni Ala, insegnane appunto di chitarra, che mi ha guidato e fatto capire che non ero un classico. Ho suonato musica barocca per quattro-cinque anni fino a quando non mi è arrivata la proposta di andare a studiare musica negli Stati Uniti: sapevo che i miei genitori non avrebbero approvato e allora andai senza dire niente: dissi che ero a Bologna. A New York ho trovato una grande apertura mentale e un confronto tra veri musicsti che non era ristretta come purtroppo è in Italia in cui tutto ciò si evita. Tornato in Italia ho avuto l'onore di collaborare con il grande Nicola Arigliano che per me è stato una sorta di guida spirituale, come un parente che mi aveva preso a cuore: mi diede preziosissimi consigli da utilizzare in scena".

IL SUCCESSO NEGLI STATI UNITI: "Sono tornato negli USA con l'Italian Gypsy Jazz Trio, diventato, poi, uno dei gruppi più rappresentativi di swing manouche di quel periodo. Con questa formazione ho tenuto concerti in tutto il mondo, innovando e contaminando il genere swing con la musica tradizionale e un sound molto pop. Mi sono esibito al Birdland di New York, a The Village Gate, tempio del Jazz nel quale i più grandi artisti del Beat hanno fatto la storia della musica. Proprio lì ho avuto l'onore di conoscere e duettare con il grande David Amram, straordinario compositore e tra i Padri della Beat Generation, che collaborò con Leonard Bernstein nella stesura di West side Story, con Lawrence Ferlinghetti pittore e poeta, americato. Amram è stato, tra l’altro, il compositore della colonna sonora del film con Frank Sinatra “Splendor in the grass".

IL PRESENTE E IL FUTURO: "Attualmente sono in tour con il nuovo progetto “Transatlantica” del Dario Pinelli Trio, composto dal me, da Ivano Corvaglia al basso e da Marco Iunco alla batteria. Il tour ha già toccato Germania, Russia, Ucraina, Arabia Saudita, Bahrain e Kuwait proponendo un repertorio classico con una veste modernissima che richiama un pubblico eterogeneo sia per gusti che per età. A luglio ripartiremo per la Francia, la Svizzera; in Italia, a Modena e Santa Caterina di Nardò”.

COLLABORAZIONI ATTUALI: "Continuo a incontrare tanti grandi musicisti nel corso delle mie esibizioni. La musica è bella anche per questo, è uno scambio culturale, di idee, di opinioni. Ho comunque deciso di non allargare il progetto del Trio, che funziona alla grande. Poi, chissà…".

L'ITALIA: "Non conosco il motivo per cui l’Italia non festeggi con noi i nostri successi, posso solo dire che mi dispiace. Non ho mai condiviso il detto “Nemo profeta in Patria” che molti riportano come scusante. Nel nostro Paese le notizie che girano con più facilità ormai sono quelle tragiche e scandalistiche; è un vero peccato che i nostri concittadini non vengano informati di tutte le cose belle che noi italiani siamo capaci di fare nel mondo".

CONTATTI: "Ultimamente, ho avuto un’altra grande soddisfazione arrivata dal web: Instagram ha inserito il mio profilo tra quelli verificati apponendovi la famosa “spuntina blu”. Sono uno tra i pochi artisti indipendenti ad aver avuto questo riconoscimento. 

ULTIMI LAVORI: "Abbiamo, di recente pubblicato  il nostro nuovo album "Transatlantica" , registrato live nel Teatro di Nardò, già disponibile su tutte le piattaforme digitali del mondo".

Si ringraziano:

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