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La brillante carriera di Maria Caramia: dalla A alla panchina...

Alessio Petralla
07.05.2019 17:36

La chiamavano “la stella del sud” la fortissima giocatrice, di Carosino, ex VIS Francavilla in particolare (con patron Mino Distante e il Direttore Tecnico Angelo Passaro), International Taranto Lazio e Napoli (per citarne alcune), Maria Caramia che dopo tantissimi gol e tantissime giocate d’alta scuola calcistica ha deciso di appendere le scarpette al chiodo e di qualificarsi studiando per ottenere il Patentino UEFA B (che permette di allenare fino la serie D maschile) e quindi coronare il suo sogno, vale a dire quello di insegnare ai bambini del suo paese e del territorio limitrofo a giocare a calcio trasmettendo le emozioni che questo sport gli ha offerto nella sua brillante carriera: “Sono arrivata alla seconda settimana del corso per abilitarmi come allenatrice UEFA B. Questo si sta svolgendo a Talsano, presso il "Bellevue", dalle ore 17:30 alle ore 21:30. Ci sono lezioni sia in aula che di pratica e i professori sono per la tecnica e tattica Alessandro Porro mentre il preparatore atletico è Mirko Spedicati. Il corso durerà sette settimane e il 20-21-22 ci saranno gli esami finali. Siamo soltanto due donne”.

L’ADDIO AL CALCIO: “Ho deciso di appendere le scarpe al chiodo perché le mie condizioni fisiche non mi permettono più di giocare. Ho tanta passione e ancora tanto da dare a questo sport: ho studiato al liceo, pedagogia e perciò allenare i bambini sarebbe un sogno che si avvererebbe. Voglio trasmettere, magari a quelli del mio paese, Carosino, i valori e la passione appresi da giocatrice. Con questo corso oltre a qualificarmi sto imparando cose che non sapevo”.

IL MOVIMENTO FEMMINILE: “Il calcio a 11 femminile va molto meglio rispetto agli anni precedenti: basta vedere la Juventus che ha conseguito, allo Stadium, il record di spettatori. Anche il calcio a 5 si sta diffondendo tantissimo con ottimi risultati a Taranto”.

ANGELO PASSARO: “Tra le tante esperienze avute posso confermare che Angelo Passaro è stato il mio miglior allenatore: non lo dico vista la nostra amicizia fraterna. Lui è il migliore per come gestiva gli aspetti tecnico-tattici e anche psicologici”.

LA VIS FRANCAVILLA: “L’esperienza con la VIS Francavilla è stata quella che ha portato il mio nome in Italia. Ero soprannominata la “stella del sud”. In serie B stracciammo letteralmente il campionato e l’anno dopo, in serie A2, sfiorammo la promozione arrivando terze. Di li mi sono lanciata in serie A con le maglie di Lazio (2008-09) e Napoli (2011-12 e 2012-13)”.

GLI EPISODI: “Uno tra i momenti più belli e importanti della mia carriera è stata la finale di Coppa Italia con la maglia del Napoli. Avevamo battuto la Torres in semifinale e quindi trovammo il Brescia che era una tra le squadre più forti della serie A. Ce la giocammo perdendo solo ai rigori. Poi, indimenticabile fu il gol che realizzai, con la maglia della Lazio, in un derby con la Roma. Nella stagione 2011-12, purtroppo, la scomparsa di mia mamma aveva fatto si che decidessi di non giocare più ma dopo circa quindici giorni mi feci forza e tornai in campo realizzando una tripletta: pensavo di non avere più le forze”.

LE VITTORIE: “Purtroppo a calcio a 11 non ho alzato trofei ma ho ottenuto parecchie promozioni. L’unico titolo conseguito è stato a calcio a 5 con la maglia del Real Statte quando vincemmo la Coppa Italia”.

 

L’alto profilo della calciatrice, il titolo di studio e la voglia di qualificarsi anche a livello federale, la filosofia e le esperienze di vita potrebbero senz’altro rivelarsi presupposti importanti per una radiosa carriera da allenatrice, a beneficio di tanti bambini e famiglie del territorio tarantino.

Si ringraziano:

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