CRONACA

Taranto: Quartiere Tamburi, Battista ‘Bambini in nome del profitto’

Comunicato stampa
01.06.2019 11:07

L'anno scolastico volge al termine, per gli scolari e gli studenti di Taranto sono gli ultimi giorni di fatica, poi finalmente sarà estate. Ma non per tutti sarà una estate di svago e spensieratezza, non lo sarà per centinaia di bambini e ragazzini del quartiere Tamburi. Naturalmente ci riferiamo a chi non sa cosa succederà a Settembre, nessuna informazione certa, e un grande interrogativo, le scuole chiuse in primavera saranno riaperte in autunno? Tanti genitori non sanno dove iscrivere i propri figli per il nuovo anno scolastico, questo accade solo a Taranto la città dove tutto "illecitamente" è possibile per il bene del profitto di STATO. Sono state centinaia le famiglie colpite da questo provvedimento dell'amministrazione Melucci, bimbi costretti a turni pomeridiani pur di poter completare l'anno scolastico, sacrificando ogni attività extrascolastica. Cosa riserverà loro il nuovo anno scolastico non è dato saperlo, di certo per ora è che sono decine le famiglie che stanno iscrivendo i propri figli in scuole fuori dal quartiere. Una scelta dettata dalla paura di dover affrontare un intero anno di turni pomeridiani, una sciagura per tante famiglie, costrette così a spostare altrove i propri figli. Le collinette ecologiche, i wind day, i dati allarmanti dell'inquinamento, a rimetterci come sempre sono i tarantini e ancora una volta i più colpiti sono i cittadini del quartiere più vicino all'area industriale. Il diritto alla salute compromesso, quello allo studio negato, tutto per difendere il profitto di una grande industria. La gente di Taranto è stanca, gli abitanti del rione Tamburi e i loro figli meritano normalità. Vorremmo conoscere quali sono le novità annunciate ma mai messe in pratica dal Sindaco di Taranto che con ordinaza numero protocollo 48276 del 02- 04-2019 , dichiara che "qualora non ci fossero state riaposte entro le 12 del 08 -04-2019 avrebbe adottato provvedimenti costruiti sul principio di massima precauzione in difesa della salute dei propri cittadini e avverso una filiera produttiva ormai desueta e intollerabile". Nulla è cambiato  i genitori dei bambini dei Tamburi meritano risposte, da notizie in nostro possesso sembrerebbe che le scuole Deledda e D'Aquino  non apriranno più, nei terreni esterni alle scuole sembrerebbe che siano stati trovati valori di inquinanti riconducibili alle grandi industrie  superiori alla norma. Vorremmo conoscere anche cosa pensa e quali saranno le azioni da intraprendere dal  nuovo assessore alla Pubblica Istruzione Dottoressa Frunzio. Ci auguriamo di cuore che per una volta prevalga il buon senso e la volontà di fare atti concreti per tutelare i veri martiri di questa vicenda, i figli di Taranto.

Consiglieri Comunali Battista Fornaro Corvace

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