Cultura, musica e spettacolo

Grottaglie: Vino è musica, ma anche eccellenza e turismo

31.07.2018 18:47

DI FABRIZIO CAFARO Le eccellenza enologiche pugliesi alla portata di tutti. Una delle chiavi del successo di Vino è Musica è senza dubbio la capacità dell’evento di rivolgersi agli esperti del settore, ma anche di saper parlare a chi partecipa agli appuntamenti con il solo scopo di trascorrere una piacevole serata. 

Anche per il 2018 una folla di appassionati, o semplici curiosi, ha popolato il quartiere delle Ceramiche di Grottaglie, che per un weekend diventa un percorso di autentico gusto. Per i fedelissimi della kermesse organizzata dall’associazione Intersezioni, una tradizione consolidata armarsi di sacchetta e calice e procedere al tour per la Puglia del vino. Venti cantine hanno fatto assaggiare le loro creazioni tra bianchi, rossi, rosati e bollicine. Partendo dai tarantini Vetrere, Le vigne di Luca Attanasio, Nistri, Lama di rose, Attanasio e Pruvas, passando per i baresi baresi Enologo per amore, Tre pini, Chiaromonte, Polvanera, Giuliani, Vignaflora, Pastini, Imperatore, Mastronardi e Giara. Il viaggio continua verso la Bat con Mazzone, terminando nel foggiano con cantine Ariano, Spelonga e Podere 29.

Questi professionisti hanno servito, illustrato e accompagnato i visitatori alla scoperta del vino di qualità. Qualche ora prima del percorso ne cuore di Grottaglie, il tradizionale appuntamento con il Blind Tasting e la consegna del premio enologico “Vino è musica” assegnato per categorie.

Bollicine: medaglia d’oro a La Stipula – Rosè Brut, 2013 – Cantine del Notaio. 

Bianchi territoriali: gran medaglia d’oro a Calaluna – Puglia IGP, 2017 – Paolo Leo. 

Bianchi aromatici: medaglia d’oro a a Rampone - Valle d’Itria IGP, 2013 – I Pastini.

Rosati di Puglia: medaglia d’oro  a Dama – Salento IGP, 2017 – Schiena Vini.

Macerati: medaglia d’oro a Minù – Salento IGP, 2016 – Botrugno.

Vitigni Minori: gran medaglia d’oro a Somiero – Susumaniello Salento IGP, 2015 – Le vigne di Sammarco.

Aglianico: gran medaglia d’oro a Massaron – Aglianico del Vulture DOC Riserva, 2009 – Lagala.

Gruppo Misto Rossi altre regioni: medaglia d’oro a Alburno – Paestum IGP, 2015 – Tenute del Fasanella.

Negramaro: gran medaglia d’oro a Nerio – Nardò DOC Riserva, 2014 – Schola Sarmenti.

Primitivo: gran medaglia d’oro a Librante – Primitivo di Manduria DOP, 2016 – Cantine Le vigne di Luca Attanasio. 

Durante il percorso le note aromatiche, profumate e coinvolgenti del vino di qualità proposto ai visitatori, sono state abbinate ad un’offerta food di livello e quest’anno all’insegna dei panini di qualità. Cibo da strada 4.0, con sandwich sfiziosi e che hanno solleticato il palato. A cominciare da quello della chef tarantina Valentina de Palma e il suo “Puerk V’stut” (maiale vestito e, aggiungeremo, molto elegante): due fette di pane bianco o ai cereali che custodiscono pancia di maiale cotta in forno a bassa temperatura, senape agli agrumi, fichi caramellati e julienne di iceberg. Un gioco di consistenze e di sapori che partono dalla tradizione pugliese e volano verso uno stile quasi britannico, dai sentori del noto club sandwich. Poi chef Rocco Violante, di origini baresi, e il suo croccante pane ai semi con punta di petto di vitello cotta a bassa temperatura 72 ore, misticanza di verdure, pomodorino cotto al forno, salsa in agrodolce affumicata. Più livelli di gusti, ma un equilibrio unico. Guido Grasso, dal Salento, gioca con il Sudamerica grazie alla sua tortillas con tonno affumicato, yogurt al lime, pomodoro dorato e cavolo cappuccio. Chef Vanni Cafagnainvece ha un’ispirazione transalpina, passando per la Puglia, con la Apulian crèpe farcita di bietole, fagioli, cipolla rossa, menta olio santo e pecorino. Gianfranco Palmisano, da Martina Franca, sfodera il jolly con il classico e sempre vincente panino con bombetta e caciocavallo, arricchito da sali affumicati e mostarda.

A fare da collante a questa esplosione di gusto, sia in calice, sia in un panino, l’immancabile musica dal vivo che caratterizza da nove edizioni la manifestazione. Le esibizioni coinvolgenti di Funk Soul Brothers, Giorgio Distante, Antonio Mastria e Caffeina Band, Swingjazzati, Boom – Percussion ensamble, Cristiana Verardo, Filippo Bubbico feat.Carolina Bubbico, LoVAin, La Balca Bandanica, Blùmia, Atollo 13, Moinè, dj Antonio Piergianni, e dj Bubin.

La musica, dai ritmi variegati e capaci di accontentare tutti i gusti, si mischia alle voci, alle risate e alle chiacchiere profuse attorno al magico mondo del vino. Un’organizzazione capillare, un bagno di folla ordinato, l’attenzione particolare all’ambiente (con tantissimi volontari incaricati di far gettare i rifiuti nei vari contenitori) e la grande passione sono gli ingredienti giusti per confezionare una manifestazione diventata un vero e proprio cult dell’estate pugliese. Nata, con un pizzico di orgoglio, a Grottaglie. Provincia di Taranto. 

 

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