Cultura, musica e spettacolo

Musica Nuda al Teatro Orfeo

Accompagnata dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Romano

09.03.2018 18:18

DI MARIA PASTORELLI

Ieri al Teatro Orfeo di Taranto si è consumata un’atmosfera molto celebrativa, dinamica e brillante. La voce potente di Petra Magoni, il contrabbasso gentleman di Ferruccio Spinetti e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano hanno dato vita ad un incontro musicale veramente magico. L’incontro in note di “nuda musica” che si ripete rinnovando se stesso da molti anni, all’inizio combinato dal caso fortunato, l’incontro tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, duo che risponde al nome di Musica Nuda. Cantante solista lei con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un mini-tour in alcuni piccoli club della “sua” Toscana con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il concerto ottiene un tale successo che i due protagonisti di questo “Voice’n’bass” combo, nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album “Musica Nuda”, titolo che darà poi il nome anche al loro duo. In dodici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha messo insieme riconoscimenti prestigiosi vantando nel proprio palmarès la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. Nel corso degli anni, Ferruccio e Petra hanno portato, con costanza, il loro progetto in giro per il mondo, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo. Inoltre, sono stati ospiti del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, hanno aperto i concerti di Al Jarreau. Nel marzo 2014 sono stati gli unici ospiti musicali della “Giornata Mondiale del Teatro” che si è celebrata all’interno del Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente Pietro Grasso. In 12 anni Petra e Ferruccio hanno realizzato più di 1000 concerti, prodotto sei dischi in studio, due dischi live e un dvd. Che dire veramente un evento che non era da perdere ma per far perdere i presenti nei meandri fantastici del sogno interiore,  se solo fossero rimasti posti vuoti. Un concentrato di emozioni, stupori e tremori nostalgici per il pubblico davanti a quell’armonia, a tratti in equilibrio e a tratti rotto o superato dalla vocalità e dalla teatralità di Petra e del fedele e simpatico compagno contrabbassista. 

Molto raramente chi suona musica di altri autori  riesce a venire fuori come artista, specialmente quando il rischio di intaccare la dignità di pezzi ormai capisaldo di una società intera. Magoni e Ferruccio Spinetti giocano, lo dicono loro stessi in scena sottolineando come in inglese il verbo ‘play’ voglia significare sia suonare che giocare e si lanciano sfacciatamente e grintosamente nella reinterpretazione di grandi classici della musica, più o meno leggera. I due artisti riducono all'essenziale la dotazione strumentale, architettando un duetto minimale, fatto di voce e contrabbasso, a teatro accompagnati dall’Orchestra diventano una costellazione di pianeti luminosa. Un connubio di giocosa operetta e jazz, piccolissimi vezzi pop. Il materiale umano è di prim'ordine: Petra Magoni rimbalza con delicatezza tra le ottave e Ferruccio Spinetti dimostra la sua abilità di musicista.Una musica sperimentale e sporcata da tendenze jazz, rock e blues, rivisitata nei più stravaganti modi possibili. Tra i brani più noti, cantati da Petra, annoveriamo Tuca Tuca/Vi dirò la verità, quinto singolo di Raffaella Carrà nel 1971, I will survive di Gloria Gaynor, Fronne, Anima Animale e Sono a metà, Caffè di Musica Nuda.

 

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