Tiro Arco: Lo Junior Marco Saracino porta la Puglia sul podio

Tesserato con l'Arcieri Valle della Cupa, il pugliese da copertina nella seconda giornata del 57° Campionato italiano Targa

ALTRI SPORT
Iv.
30.09.2018 11:16

Marco Saracino

633 punti, terzo posto di classe, semifinale sfiorata negli Assoluti e una dedica al papà. E' Marco Saracino, 19enne di Lequile (LE) tesserato l'Arcieri Valle della Cupa, il pugliese da copertina nella seconda giornata del 57° Campionato italiano Targa di tiro con l'arco, che oggi pomeriggio saluta lo stadio "G. Ventura" di Bisceglie (BT) e si sposta a Trani (BT) per le finali di domani in piazza Duomo.

Nato il 20 aprile 1999 a Taranto, campione regionale pugliese nell'Arco Olimpico - Junior maschile lo scorso 2 settembre a Grottaglie, Saracino ha chiuso terzo di classe con 633 punti, alle spalle di Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia) e Federico Musolesi (Castenaso), salito a 656. "E' andata molto bene, sono pienamente soddisfatto anche se come punteggio potevo far meglio. Non sono uno che si accontenta, ma considerato il vento direi che è andata bene. Una dedica? A mio padre, che mi sostiene sempre, ormai da sei anni" il commento di Saracino dopo la gara della mattinata. Nella stessa classe, 15° posto per Giorgio Picci (Arcieri del Basso Salento) con 589 punti.

Saracino è stato l’unico pugliese a qualificarsi per gli scontri Assoluti. Agli ottavi di finale, il 19enne salentino ha battuto per 7-3 Alessio Mangerini (25-24, 24-26, 27-26, 26-26, 26-22). Poi, nei quarti, si è arreso a Federico Musolesi soltanto alla freccia di spareggio: 10-9 per l’emiliano. “Il mio avversario ha fatto una bella gara – ha detto Saracino, dopo la sfida dei quarti di finale - e meritava di andare avanti. Sono contento per lui. E sono molto soddisfatto della mia gara. Del resto i campionati italiani sono il coronamento di tutti i sacrifici che si fanno in allenamento. Il mio segreto? In questo sport la testa è fondamentale, bisogna saper domare le ansie, controllare il vento, rimanere più rilassati possibile. Prima di iniziare la gara ascolto musica, dalla classica agli assoli di chitarra"

Fra i Senior, sempre nell'Olimpico, la più brava è stata Alessia Spera, 27enne di Barletta, tredicesima di classe con 576 punti. "Un buon risultato, perché mi ero qualificata come terza riserva ammessa e sono stata ripescata all'ultimo minuto. Peccato per la seconda parte, non ho controllato bene il vento. Potevo puntare alla Top 10. La stagione non è stata fortunata - conclude Spera, che nella vita fa l'assistente di studio odontoiatrico - ma per una che riesce a dedicarsi all'arco solo nel weekend, direi che va bene così". Per Alessia 294 punti nelle prime 36 frecce, 282 nella seconda parte. Pia Carmen Lionetti (Aeronautica Militare) ha concluso al 17° posto con 569 punti, dopo una gara regolare; 23° posto con 523 per Sabrina Scommegna, crollata nella seconda metà di gara.

Discorso opposto per Antonio Picciarella (Arcieri del Sud), che ha concluso 21° nell'Olimpico - Seniores maschile grazie a una seconda parte da Top 10 con 308 punti, per 595 totali. Fra i Master, 23° posto per Cosimo Renna (Arcieri Amici di Reno) con 546 punti.

ARCO OLIMPICO: I TITOLI DI CLASSE INDIVIDUALE – Michele Frangilli (Aeronautica Militare) vince il titolo  senior con 661 punti, alle sue spalle si piazzano Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre) con 644 punti e Luca Melotto (Aeronautica Militare) con 643. Vittoria al femminile per Lucilla Boari (Fiamme Oro) con il punteggio di 645, argento per Guendalina Sartori (Aeronautica Militare) con 637 punti e bronzo a Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia) con 605. 

Tra i Master doppietta dell’Arco Club Riccione in cima alla classifica, oro per Marcello Tozzola e argento per Raimondo Luponetti, entrambi a quota 594 ma il primo ha un maggior numero di ori. Bronzo a Andrea Paganin (Arcieri Decumanus Maximus) con 592 punti. Nella categoria Master femminile vince Anna Botto(Arcieri delle Alpi) con 599 punti davanti a Simona Mento (Toxon Club) con 577 e a Tiziana Libertone (Iuvenilia) con 563. 

Tra gli Junior il nuovo campione italiano è Federico Musolesi (Castenaso Archery Team) con il punteggio di 656 punti, argento al collo di Matteo Canovai degli Arcieri Augusta Perusia (639) e bronzo a Marco Saracino degli Arcieri Valle Della Cupa (633). Vittoria al femminile per Tatiana Andreoli (Iuvenilia) che stacca tutti con 644 punti, 44 in più della seconda Livia Nardinocchi (Arcieri Torrevecchia) e Valentina Grieco (Arcieri Romani). 

ARCO OLIMPICO: I TITOLI A SQUADRE – La Iuvenilia vince tra i Senior grazie alle frecce di Melotto, Morello e Racca che totalizzano 1877 punti. Argento per gli Arcieri Torrevecchia (Mandia, Caruso, Molfese) con 1858, bronzo agli Arcieri 5 Stelle (Ben Fekih Ali, Lamberti, Losi) con 1799. Titolo femminile per gli Arcieri Torrevecchia (Rebagliati, Mandia, Antonimi) con 1728 punti, dieci in più della seconda il Castenaso Archery Team (Franceschelli, Bettinelli, Romagnoli). Terza l’A.N. Polizia Sezione Arcieri di Bajno, Cambò, Doretto con 1707 punti. 

Nei Master l’Arco Club Riccione (Tozzola, Luponetti, Bertolino) vince con 1759 punti davanti all’Arco Club Appia Antica (Mannu, Sbrolli, Ubaldi) con 1716 punti e agli Arcieri delle Alpi (Botto, Miceli, Rovera) con 1693. Nella classe Master al femminile titolo agli Arcieri Torrevecchia di Romoli, Granata, Gregori (1511), argento agli Arcieri Romani (Rispondi, Vessi, Orestano) con 1478 e bronzo al Landa Team (Santi, Melloni, Baresi) con 1401. 

Gli Arcieri Città di Terni vincono il titolo Junior con 1830 punti grazie alle frecce di Sparnaccini, Santi e Angeli Felicioni, seconda la Iuvenilia (Paoli, Depaoli, Riva) con 1826, terzi gli Arcieri La Meridiana (Benetti, Gavioli, Bianchi) con 1678. Successo degli Arcieri 5 Stelle al femminile con Zuffi, Delfino e Ascheri che vincono il titolo con 1611 punti. Argento per gli Arcieri Torrevecchia (Nardinocchi, Di Silvestro, Risoluti) con 1545 e bronzo agli Arcieri Montalcino (Panfi, Focacci, Gianfelici) con 1542.

Un pezzo della Real Virtus Grottaglie al Trofeo Suerte ‘Il Bravo’
Futsal C1/M: Azzurri Conversano, il riscatto è già servito